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Griezmann torna all’Atletico, ma molti tifosi non dimenticano: “Non sei il benvenuto, pagliaccio!”

A volte ritornano e lo fanno nella maniera più rocambolesca e inaspettata possibile. Antoine Griezmann è di nuovo un calciatore dell'Atletico Madrid. Ma un parte dei tifosi non gli perdona ancora l'addio di due stagioni fa...

Redazione Il Posticipo

A volte ritornano e lo fanno nella maniera più rocambolesca e inaspettata possibile. All'ultimo giorno di mercato, anzi, ben dopo il gong per le classiche problematiche burocratiche da dipanare, Antoine Griezmann è di nuovo un calciatore dell'Atletico Madrid. Un qualcosa che appena due anni fa, quando il Piccolo Diavolo ha fatto carte false per andarsene a Barcellona, sembrava davvero impronosticabile. E invece l'avventura al Camp Nou del francese è stata un disastro: problemi di ambientamento sin dal primo giorno, un pubblico (e forse anche uno spogliatoio) che lo additava come responsabile del mancato ritorno di Neymar e un rapporto con Messi che non è mai decollato. Certo, ora che la Pulce è a Parigi ci si poteva aspettare qualcosa in più. E invece...

RITORNO - Invece va a finire che il Barça svende Griezmann, perchè i 10 milioni di euro di prestito e i 40 di obbligo coprono sì e no un terzo di quanto speso per lui. Ma quell'ingaggio da 17 milioni, che in capo a tre anni sarebbero diventati oltre 20, pesava troppo sulle casse blaugrana. E quindi è arrivato il clamoroso dietrofront, con il calciatore che va a ricercare quella serenità mancata in un luogo dove in fondo è stato molto bene. Il problema, come dimostrano le reazioni al post ufficiale dell'Atletico su Twitter, è l'accoglienza. Il calciatore e i tifosi si sono lasciati male. Anzi, malissimo. Quando a luglio si è cominciato a parlare di un ritorno, è spuntato l'hashtag #GriezmannNoTeQueremos.

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

TRADITORE - E anche ora non è che vada meglio. Certo, la gioia di rivedere un campione come il francese al Wanda ha reso molti aficionados dei Colchoneros più malleabili, ma non mancano le voci critiche. "Sono contento, ma non mi scordo che ci hai tradito", spiega qualcuno. "Ora per un po' dovrai beccarti gli insulti che meriti", chiosa qualcun altro, lasciando intendere che ci vorrà un po' per dimenticare l'estate di fuoco dell'addio all'Atletico. Ma c'è anche chi è molto più esplicito: "Non sei il benvenuto, pagliaccio", posta un utente, con tanto di foto della targa commemorativa sul Camino de Leyendas del Wanda quando è stata distrutta dopo la fuga del francese a Barcellona. Insomma, non i migliori presupposti. Ma i grandi amori superano tutto...