Griezmann spaventa il Barça: “Ho paura di passare il pallone e di tirare in porta, sono molto timido e non riesco a parlare con gli altri”

L’attaccante francese non è ancora riuscito ad entrare nei meccanismi della squadra di Ernesto Valverde e le ultime dichiarazioni non fanno sperare bene per il futuro. Che fine ha fatto il Piccolo Diavolo che faceva stropicciare gli occhi ai tifosi dell’Atletico?

di Redazione Il Posticipo

Cambiare vita non è facile: Antoine Griezmann lo sapeva, ma forse pensava che non sarebbe stato tutto così difficile al Barcellona. Il francese ha lasciato l’Atletico Madrid quest’estate dopo un tira e molla estenuante ed è sbarcato in Catalogna, ma finora il suo trasferimento si è rivelato più oneroso che utile. In 16 partite coi blaugrana l’attaccante ha segnato 4 reti e confezionato 3 assist: numeri al di sotto delle aspettative e il Piccolo Diavolo fa spaventare il suo attuale club con le sue dichirazioni. Dalle ultime si evince tutta la sua frustrazione e preoccupazione per il presente.

SENZA FIDUCIA – Griezmann ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale della UEFA e ha ammesso di essere in un momento di difficoltà: “Sto cercando di capire come giocano i miei compagni, qui è tutto nuovo per me. Voglio comprendere tutto il più rapidamente possibile perché la squadra ha bisogno di me. A volte però è difficile. Quando ho la palla tra i piedi, mi manca la sicurezza di passare e di tirare in porta, ma arriverà col tempo”. Il francese ha rivelato che cosa lo ha spinto a cambiare squadra quest’estate: “Mi sono trasferito qui perché volevo imparare un nuovo stile di gioco, il Barça è un club che fa calcio in maniera diversa. Non ho lasciato l’Atletico per vincere la Champions. Non ci sono dubbi sul fatto che anche loro possano vincere Liga o Champions in qualsiasi momento”.

MESSI E SUAREZ – Griezmann ha fatto il punto sul suo adattamento al fianco dei ‘mostri sacri’ Lionel Messi e Luis Suarez. Secondo il francese, le cose stanno andando per il verso giusto: “Sono molto timido e ho difficoltà a parlare con gli altri. Non sono il tipo di persona che inizia la conversazione. Io, Leo e Luis ci stiamo conoscendo, siamo già andati a cena insieme. Il nostro rapporto può solo migliorare”. Il francese è incantato dall’argentino: “Non vedremo mai più un giocatore come lui nei prossimi quarant’anni. Godiamocelo, ciò che fa con la palla è incredibile, è un piacere giocare al suo fianco”. Il Piccolo Diavolo sarà pure decisivo e non solo in costante ammirazione della Pulce?

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