Griezmann è un caso, L’Equipe attacca: “Declassato, deve cominciare a pensare che andare al Barça è stato un errore”

Da campione del mondo e marcatore nella finalissima di Mosca a…riserva di un diciassettenne nel Clasico. Se si dovesse riassumere il crollo quasi verticale di Antoine Griezmann, non ci sarebbe immagine migliore. In patria la stampa fa quadrato attorno al calciatore. E L’Equipe non le manda certamente a dire.

di Redazione Il Posticipo

Da campione del mondo e marcatore nella finalissima di Mosca a…riserva di un diciassettenne. Se si dovesse riassumere il crollo quasi verticale di Antoine Griezmann, non ci sarebbe immagine migliore. Nel Clasico, Koeman tiene il francese in panchina, preferendo schierare un 4-4-2 con Ansu Fati accanto a Messi e il giovanissimo Pedri come esterno destro di centrocampo. E a farne le spese è il Piccolo Diavolo, che entra al minuto 81 e può fare ben poco per aiutare i suoi a ribaltare la partita. Un vero e proprio affronto per il classe 1991, al punto che in patria la stampa fa quadrato attorno al calciatore. E L’Equipe non le manda certamente a dire.

OMBRA DI SE STESSO – Il quotidiano transalpino pubblica infatti un articolo dal titolo che non lascia molto spazio alle interpretazioni: “Confermato il declassamento di Griezmann, in panchina nel Clasico”. E l’analisi del periodo blaugrana dell’ex Atletico Madrid è spietata. “Il francese attraversa uno dei momenti più complicati dai tempi del suo debutto con la Real Sociedad dieci anni fa. Fino all’arrivo al Barça nell’estate del 2019, la sua parabola è stata in continua ascesa. Con il blaugrana, il campione del mondo sembra l’ombra di se stesso”. I numeri confermano la visione della testata francese: in questa stagione 5 presenze, per un totale di 257 minuti, niente gol nè assist.

DECLASSATO – E Koeman sembra preferirgli sia Pedri, che ha giocato titolare nel Clasico al posto suo, che l’altro nuovo arrivo Trincao. Non proprio un segnale di stima nei confronti del campione del mondo, che a questo punto potrebbe anche fare un bilancio e decidere di cambiare aria. “Questo è un gran declassamento per un calciatore della sua fama. Certo, Griezmann può tranquillizzarsi dicendo a se stesso che Pedri non ha fatto molto meglio di lui sul lato destro dell’attacco del Barcellona. Ma deve cominciare a pensare di non aver preso la miglior decisione della sua vita quando ha firmato con il Barça…”. Impossibile dunque non parlare di caso…

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