Griezmann è convinto: “Messi e Ronaldo sono due esempi, ma per una volta…li posso fregare! E il mio futuro è deciso…”

Il Pallone d’Oro come pensiero fisso. E pochi come Antoine Griezmann hanno…i titoli necessari per poter puntare alla vittoria. Il francese ci crede, nonostante tra i contendenti, come ormai sempre da dieci anni a questa parte, ci siano i due alieni del calcio moderno.

di Redazione Il Posticipo

Il Pallone d’Oro come pensiero fisso. Comprensible, considerando che manca poco più di un mese alla proclamazione del vincitore e che pochi come Antoine Griezmann hanno…i titoli necessari per poter puntare alla vittoria. Nel vero senso del termine, visto che il francese nel giro di pochi mesi ha alzato, sempre da protagonista, prima l’Europa League, poi la Coppa del Mondo e infine anche la Supercoppa Europea. Abbastanza per portare a casa il trofeo più ambito? Chissà. Lui, come ha raccontato in una lunga intervista alla CNN, ci spera. E nella seconda parte della chiacchierata, spera perchè anche…un umano come lui può comunque sperare di vedersi assegnare il Pallone d’Oro.

PALLONE D’ORO – Il tutto, nonostante tra i contendenti, come ormai sempre da dieci anni a questa parte, ci siano i due alieni del calcio moderno. “Messi e Cristiano sono due calciatori che saranno leggende e che per regolarità e continuità sono tra i migliori. Però un anno si possono…fregare”. Come, scusi? “Sì sì, si possono fregare. Basta pensare alla NBA con LeBron. Per me, LeBron è il migliore della storia del basket assieme a Michael Jordan, ma può succedere che un anno il premio di MVP lo possa vincere Russell Westbrook o James Harden. Ma Cristiano e Messi restano degli esempi per me, quando avevo vent’anni vedevo quello che facevano loro per imitarli”.

MLS – A proposito di NBA e di sport americani, il Piccolo Diavolo non ha mai fatto mistero di essere parecchio intrigato dalla possibilità di giocare un giorno nella MLS. E lo conferma anche nell’intervista a EPSN, sostenendo che un’esperienza del genere è assolutamente nella sua…lista di cose da fare. “Negli USA c’è una mentalità diversa e lo spettacolo rappresentato dall’NBA o dal football americano mi piace tanto. E poi, quando vado negli Stati Uniti, non mi riconosce nessuno e questo è un bene! Ma mi piacerebbe in futuro giocare nella MLS, voglio di finire lì la mia carriera”. Prospettiva però ancora lontana. Prima c’è…da fregare il Pallone d’Oro a qualcuno!

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