Griezmann, che frecciata a Koeman: “Deschamps sa dove mettermi in campo…”

Qual è il vero Antoine Griezmann? Quello che fa vincere le partite e i mondiali alla nazionale francese o quello spaesato, che non sembra ancora essersi minimamente ambientato dalle parti di Barcellona? Il ragazzo di Borgogna una mezza idea del perchè di tanta differenza ce l’ha…

di Redazione Il Posticipo

Qual è il vero Antoine Griezmann? Quello che fa vincere le partite e i mondiali alla nazionale francese o quello spaesato, che non sembra ancora essersi minimamente ambientato dalle parti di Barcellona? La storia della sua carriera, soprattutto guardando al periodo all’Atletico Madrid, suggerisce che il Piccolo Diavolo sia in grado di cambiare le sorti di qualsiasi squadra, ma il primo anno al Camp Nou è stato un mezzo disastro e anche l’inizio dell’era Koeman non pare aver migliorato le cose. Il ragazzo di Borgogna, però, una mezza idea del perchè di tanta differenza tra prestazioni nel club e con la nazionale ce l’ha…

DESCHAMPS – Come riporta Goal, alla fine del match contro la Croazia vinto per 1-2 dagli uomini di Deschamps, il calciatore blaugrana ha lodato il suo commissario tecnico. Anche se a ben vedere sembra proprio una frecciata all’allenatore del Barcellona… “È stata una partita complicata, non bellissima da vedere, non bellissima da giocare, su un terreno in condizioni non buone. Ma abbiamo saputo soffrire, l’importante era vincere e dimostrare la nostra forza. Credo sia stato un bel gol. Mi è arrivato il pallone, l’ho colpito bene e l’ho segnato, sono contento. Il tecnico sa dove mettermi in campo e io approfitto della sua fiducia e di quella dei compagni”.

POSIZIONE E PALLONI – Eccoli lì i due problemi, la posizione in campo e la mancanza di palloni giocabili. Al Barcellona Griezmann non è esattamente centrale come nella Francia, sia parlando in maniera figurata che…letterale. Al Camp Nou il francese è costretto a fare l’esterno e non è minimamente coinvolto nel gioco tanto quanto lo è in nazionale o quanto lo era ai tempi dell’Atletico di Simeone, quando faceva la seconda punta gironzolando attorno a Diego Costa. E dire che anche con i Bleus la concorrenza in attacco non è che manchi, eppure Deschamps riesce a trarre il meglio dal calciatore. Quello che nè Valverde, nè Setien nè Koeman hanno ancora saputo fare. E vai a vedere che alla fine il problema…è più generale.

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