Gremio-River la decide la VAR e scoppia il caos: 14 minuti di recupero e arbitro protetto dalla polizia

Gremio-River la decide la VAR e scoppia il caos: 14 minuti di recupero e arbitro protetto dalla polizia

Quando si fronteggiano una squadra argentina e una brasiliana, non è mai una partita qualsiasi. Figurarsi una semifinale di Copa Libertadores…che può valere un Superclasico nell’ultimo atto.

di Redazione Il Posticipo

Cosa c’è di meglio di una semifinale di Copa Libertadores? Una semifinale di Libertadores…tra una squadra brasiliana e una argentina. Se poi per gli albicelesti la vittoria potrebbe anche significare un Superclasico in finale, motivo in più perché aumenti la tensione. E quest’anno il calendario della Champions sudamericana ci ha davvero messo del suo per creare uno spettacolo indimenticabile. Boca-Palmeiras e River-Gremio, due scontri che valgono la finalissima ma non solo. E già una delle quattro squadre si è guadagnata il suo posto all’ultimo atto. Passa il River per gol segnati in trasferta. E il dopo-gara può essere stato tranquillo? Chiaramente no.

VAR – Colpa… della VAR, perché fino al minuto 85 la situazione era sull’1-1, un risultato che qualificava i padroni di casa del Gremio, forti della vittoria per 0-1 al Monumental. Ma poi il signor Cunha, uruguaiano (poteva essere altrimenti?), ha deciso con l’aiuto della tecnologia che il fallo di mano del brasiliano Bressan non solo era da rigore, ma anche passibile di seconda ammonizione. Una beffa che ha creato il caos, come riporta il Mirror. Bressan è stato trascinato a forza fuori dal campo, ma per dieci minuti buoni non si è giocato. E non sorprende dunque che il penalty, fischiato al minuto 85, sia stato battuto nel quinto dei quattordici minuti di recupero decretati dal direttore di gara.

ASSALTO – Il quale, tra le altre cose, se l’è davvero vista brutta. Al fischio finale, infatti, le reazioni sono state (ovviamente) totalmente opposte. E quindi mentre in mezzo al campo il River festeggia una finale che venti minuti prima sembrava totalmente insperata, avendo pareggiato la partita solo cinque minuti prima del rigore, quelli del Gremio si sono prevedibilmente arrabbiati con Cunha. E per far uscire l’arbitro dal campo è stato necessario l’intervento della polizia in assetto antisommossa. E a cercare di raggiungerlo non erano i tifosi del Gremio, ma gli stessi calciatori, che a questo punto rischiano anche una bella squalifica. Quelli del River, invece, si preparano a una finale che potrebbe essere storica. Il Boca si presenta alla semifinale di ritorno con due gol di vantaggio e il super Superclasico si avvicina. E l’impressione è che in caso di decisioni contestate, la polizia antisommossa…potrebbe non bastare.

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