Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Grealish stregato da Guardiola: “Ora capisco perché la sua carriera è stata così straordinaria”

LONDON, ENGLAND - JULY 11: Jack Grealish of England is fouled by Jorginho of Italy during the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Facundo Arrizabalaga - Pool/Getty Images)

Il centrocampista ha trascorso solo due sessioni di allenamento con Pep Guardiola, ma sono state più che sufficienti per rimanerne affascinato

Redazione Il Posticipo

Jack Grealish, e l'effetto Gurdiola. Il centrocampista ha trascorso solo due sessioni di allenamento con Pep Guardiola, ma sono state più che sufficienti per rimanerne affascinato. Il ragazzo, come riportato da manchestereveningnews.com è entusiasta del lavoro svolto con il tecnico e appare determinatissimo a recitare da protagonista e a raccogliere la "10" di Aguero.

ALLENAMENTO - Grealish è rimasto colpito dalla qualità del lavoro al City: "Ho svolto solo due allenamenti con Guardiola ma è pazzesco. Dopo averlo visto lavorare sul campo non mi sorprende che abbia avuto così tanto successo nella sua carriera, alcune delle sue idee tattiche sono fuori dal mondo. E capisco anche perché Foden  e Sterling siano fra i migliori talenti al mondo. Sono certo che imparerò e crescerò moltissimo. Del resto la presenza di Pep è stata una delle chiavi che mi ha spinto a scegliere di lasciare il Villa". 

CAMBIAMENTI - I cambiamenti non riguarderanno solo l'allenamento. All'Aston Villa era la stella, il faro. Al City un elemento di una orchestra. Il ragazzo ne è consapevole. "Gioco per la nazionale ormai da un anno, quindi mi sono un po' abituato all'idea di non avere le luci puntate solo su di me. Qui sono in compagnia di calciatori che creano calcio anche con un semplice tocco di palla. Non vedo l'ora di giocare una partita vera, potrei avere anche maggiore libertà perché al Villa ero sempre sotto pressione. Qui gli avversari non possono permettersi di fermare solo un calciatore, c'è troppo talento in ogni zona del campo. Quindi penso che per me possa essere utile ritrovarmi in una squadra dove posso trovare più spazio e libertà per la giocata".

EREDITA' - Resta anche da raccogliere una eredità piuttosto pesante. La "10" di Aguero. "Sono ben felice di prenderla in consegna. Quando mi è stata offerta ho provato una sensazione fantastica, stavo per l'appunto pensando, prima di andare al City quanto sarebbe stato emozionante indossare quel numero. So bene che quel che ha lasciato Aguero è qualcosa di enorme. Un vuoto che cercherò di riempire. Mi sento in grado di poter indossare la dieci del City e onorarla".