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Grealish: “Pensavo che andando al City avrei segnato 30 gol invece…”

MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 14: Jack Grealish of Manchester City during the Premier League match between Manchester City and Leeds United at Etihad Stadium on December 14, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Il nazionale inglese è stato un calciatore importante per Pep Guardiola, giocando da titolare 17 delle 19 partite giocate fino ad oggi. Tuttavia, a livello statistico, il livello di rendimento non è ancora al livello dello scorso anno.

Redazione Il Posticipo

La scorsa estate il Manchester City ha fatto il più grande investimento della sua storia, pagando 100 milioni di sterline per Jack Grealish . Il nazionale inglese è stato un calciatore importante per Pep Guardiola sin dal suo arrivo, giocando da titolare 17 delle 19 partite giocate fino ad oggi. Tuttavia, a livello statistico, il livello di rendimento non è ancora al livello dello scorso anno, come ammesso candidamente anche dal diretto interessato. Le sue parole sono riprese dalla BBC. 

ASPETTATIVE - Il ragazzo ammette di doversi confrontare con il peso delle aspettative. "Quando sono arrivato qui dall'Aston Villa mi sono lasciato alle spalle sette gol e dieci assist. E ho pensato che al Manchester City, il miglior club in Inghilterra, con i migliori giocatori al mio fianco, sarei potuto arrivare facilmente in doppia cifra, ma non è andata esattamente come speravo". Appena tre gol e tre assist. E tanti problemi legati anche alla pressione dei 100 milioni versati per il suo acquisto. "Non appena mi è capitato di non segnare, soprattutto per la somma legata al mio acquisto, più di qualcuno ha iniziato a criticare e dubitare di me. Ho capito che posso solo affidarmi alle mie capacità".

 LONDON, ENGLAND - JULY 11: Jack Grealish of England is fouled by Jorginho of Italy during the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Facundo Arrizabalaga - Pool/Getty Images)

GUARDIOLA - In un contesto che poteva diventare complicato, una mano è arrivata da Guardiola. Il tecnico ha sempre mostrato una fiducia quasi cieca in Grealish. E si è impegnato nella ricerca di un modulo che ne esalti le caratteristiche. Dal canto suo, l'ex calciatore dell'Aston Villa ha ben capito cosa significhi essere un calciatore alle dipendenze dell'allenatore del City. "Lavorare con lui è qualcosa di incredibile, così come è clamoroso aver vinto così tante partite grazie alle sue tattiche di gioco. Sembra follia, ma in questa stagione ha pianificato un piano diverso per ogni partita che abbiamo giocato, in passato ho avuto molti allenatori a cui piace seguire sempre lo stesso sistema di gioco a prescindere dall'avversario ma lui è esattamente l'opposto".