Grazie, Maestro: Markku Kanerva, un insegnante di matematica scrive la storia…

Kanerva, professione CT… da qualche anno. Prima di allenare la Finlandia era un insegnate elementare di matematica. In questo caso, però ha scritto la storia.

di Redazione Il Posticipo

Grazie Maestro Kanerva: il CT della Finlandia, professione maestro elementare di matematica, ha scritto la storia. Della nazionale. Per la prima volta, la nazionale nordeuropea parteciperà alla fase finale di un torneo calcistico internazionale. Tutto merito dei gol di Pukki e della gestione del gruppo di un uomo che, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ed essersi laureato in Scienze dell’Educazione (specializzazione matematica) ha scritto… la storia.

INIZI – Ex calciatore, Kanerva inizia ad insegnare in una scuola elementare in Svezia. Quindi passa in un distretto di Helsinki. Dopo essersi ritirato nel 1998, inizia ad insegnare matematica ed educazione fisica fino al 2003, quando decide di cambiare… campo. Inizia ad allenare e conquista prima la panchina dell’Under 21, poi assistente della nazionale maggiore. Dopo l’esonero di Backe, prende in mano la squadra. E la trasforma, dalla testa (nel senso più pieno del termine) ai piedi.

GRUPPO – In una intervista rilasciata al giornale dell’università di Helsinki  il commissario tecnico ha parlato del suo approccio alla squadra basato su regole elementari. Dare fiducia al gruppo e incoraggiarlo di continuo. L’esempio arriva dall’Islanda. “Ho studiato dove potessimo essere i migliori al Mondo. E sono giunto alla conclusione che dovevamo prendere esempio dall’Islanda un gruppo non molto dissimile al nostro per valori umani e tecnici e che ha fondato la propria forza proprio su uno spirito di squadra eccezionale. Il mio obiettivo primario è creare un ambiente dove tutti abbiano stima e fiducia reciproca. E alla base di tutto c’è il condividere. Se un giocatore parla di ciò che pensa, potrai comprendere i problemi e risolverli”.

CRITICA – Agevolato da un gruppo che conosce bene, avendolo condotto in Under 21, Kanerva trae il massimo da ciascun elemento. Da buon insegnante, al termine di ogni partita, studia e fa analizzare la partita ai suoi giocatori, in modo da aiutarli a capire le pieghe della partita. Durante i ritiri, inoltre, ha creato anche dei veri e propri gruppi di lavoro collettivi, legati ciascuno a un determinato tema, in modo che i calciatori condividano esperienze extracalcistiche creino spirito di gruppo. Nella “lavagna” l’obiettivo era centrare la qualificazione. Impresa mai riuscita prima. Complimenti, maestro.

 

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