Grand Hotel Chelsea: porte girevoli in uscita

Dopo una faraonica campagna acquisti anche i blues devono fare i conti con il bilancio.

di Redazione Il Posticipo

Grand Hotel Chelsea: dopo una faraonica campagna acquisti anche i blues devono fare i conti con il bilancio. E dopo vari innesti, è il momento delle uscite. Operazioni che interessano da vicino il mercato italiano.

DIFESA – Nelle retrovie c’è un traffico da ora di punta. Kepa non ha più la fiducia di Lampard che ha messo in concorrenza tre portieri per una maglia. Per il ruolo di centrale, invece, almeno cinque opzioni per due posti. E il primo a pagare il sovraffollamento potrebbe essere Rudiger che dopo aver contribuito al mercato in entrata “spingendo” per Werner e Havertz, sembra destinato a lasciare Londra. In questo momento è la quinta scelta, complice la lenta ripresa dall’infortunio ma le richieste non gli mancano. Anche a sinistra il destino di uno fra Alonso e Palmieri sembra segnato.

CENTROCAMPO – In mezzo al campo abbondano gli esuberi. Sono in parecchi, lontani anni luce dal progetto. In primis Drinkwater. E poi Bakayoko, Moses, van Ginkel. Un gruppetto osservato da vicino da Milano dove Pioli non ha ancora abbandonato l’idea di un ritorno del centrocampista francese. E poi c’è sempre in piedi la pista che potrebbe portare Kanté da Londra a Milano. Da valutare il futuro di Jorginho, divenuto nostalgico del nostro campionato. Del resto, nella City tutto è fluido: Ruben Loftus-Cheek è passato dall’essere titolare a non essere nemmeno fra i convocati. E anche se il Chelsea si limitasse al prestito piuttosto che alla vendita la casella mail sarebbe intasata di messaggi. Anche in attacco c’è un… perenne partente che risponde al nome di Olivier Giroud. Il francese ad ogni calciomercato è sempre sul piede di partenza.

 

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