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Gotti: “Atalanta non va subita. Gennaio mese odioso, sei partite e mercato aperto…”

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Il tecnico dello Spezia pronto alla sfida contro Gasperini.

Redazione Il Posticipo

Vigilia del ritorno in campo per lo Spezia. Avversario di turno, l'Atalanta: non esattamente l'avversario più comodo da affrontare. Luca Gotti ha presentato i temi del match nella sua prima conferenza stampa.

RIPRESA

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Chiusa la parentesi mondiale, si aprono le porte... dell'incognito. Una sosta così lunga può aver rimescolato gli equilibri. "Non sono d'accordo con chi pensa che si riparta da zero. Le rose sono già collaudate. Abbiamo lavorato molto bene in questo mese. Ho visto l'atteggiamento giusto da parte dei ragazzi e ne ho apprezzato la crescita. Adesso, però dovremo verificare i progressi in allenamento sul campo. Ci aspetta una doppia sfida in casa, e tre delle ultime quattro partite al Picco, dove abbiamo raccolto la maggior parte dei punti, ma queste sono valutazioni che appartengono più agli statistici. Nello spogliatoio c'è un'altra consapevolezza. Sappiamo che l'apporto del nostro pubblico è fondamentale, in casa abbiamo perso solo una volta e per come è maturato quel risultato è ancora una ferita aperta, ma non siamo mai stati messi sotto pesantemente".

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PROSPETTIVE

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Si riprende con il miglior piazzamento di sempre. E con la possibilità di recuperare in corsa diversi elementi preziosi. E poi ci sono Moutinho e Esposito che è alle porte. "Siamo sicuri di aver meritato molto più di quanto raccolto sinora, ma ci sono altre 23 partite da giocare per mostrare il nostro valore. Ragioniamo per step. Pensiamo a chiudere nel migliore dei modi il girone d'andata a cominciare dalla sfida con l'Atalanta, una squadra dominante, molto fisica, che gioca un calcio davvero intenso. Dovremo saper interpretare nel migliore dei modi la partita, leggendo fra le pieghe e trovando il momento giusto per colpire". Il ragazzo si è inserito subito praticamente è già italiano. Ha professionalità e voglia di adattarsi. Esposito non è ancora un nostro calciatore. Credo che per la prima volta avremo la possibilità di schierare 11 giocatori di un certo tipo e contare su cinque sostituzioni che non alterano troppo l'equilibrio. Ci aspetta un mese odioso, sei partite con il mercato aperto. Inevitabile distrarsi".