Gosens: “Ero un “no name”, ora sono qualcuno con il lavoro. Ci mancano due punti”

Gosens: “Ero un “no name”, ora sono qualcuno con il lavoro. Ci mancano due punti”

L’Atalanta fa la voce grossa a San Siro e sfiora la vittoria contro l’Inter che ha chiuso in riserva. Solo Handanovic salva la capolista.

di Redazione Il Posticipo

Un’Atalanta che ha dato la sensazione di avere più energia nel finale. Dopo aver contenuto l’Inter senza rinunciare a giocarsela, i bergamaschi sono usciti alla distanza e hanno sfiorato la vittoria. Solo la prodezza di Handanovic ha permesso alla capolista di portare a casa il punto, ma c’è di che essere soddisfatti. Ennesima prova di forza e di personalità.

PECCATO – Gosens è stato fra i protagonisti assoluti del match. Ecco le due dichiarazioni rilasciare ai microfoni DAZN: “Ci manca il risultato, siamo delusi per il secondo tempo. Abbiamo dominato, ci mancano due punti”. Distanza annullata. “C’è davvero poco divario. Dopo un primo tempo così e cosi abbiamo messo tutto a posto. Meritavamo di più”. Nessuno come lui in Europa. Il difensore più offensivo d’Europa “Mi fa piacere, ma è anche un segnale: devo lavorare di più e migliorare le mie prestazioni. Sono felice ma niente di più”. Ai livelli di Arnold: “Il segreto è il tantissimo lavoro. Sono arrivato come uno “no name” come uno sconosciuto adesso sono felice”.

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