Gold Cup, la finale è USA-Messico: tra fulmini e saette, Pulisic fa il bis e su Twitter…si gioca a tris

Gold Cup, la finale è USA-Messico: tra fulmini e saette, Pulisic fa il bis e su Twitter…si gioca a tris

La Gold Cup 2019 ha riservato più di qualche sorpresa, ma alla fine l’ultimo atto sarà quello che un po’ tutti si aspettavano. Anche se nelle semifinali non sono mancati i momenti particolari…

di Redazione Il Posticipo

Tutto come preventivato. La Gold Cup 2019 ha riservato più di qualche sorpresa, ma alla fine l’ultimo atto sarà quello che un po’ tutti si aspettavano. A contendersi il trofeo saranno gli Stati Uniti ed il Messico, per un match che mette di fronte le squadre che hanno vinto tredici delle ultime quattordici edizioni. Nelle due sfide che valgono la finale, Haiti e Giamaica mettono in campo tutto l’impegno possibile, ma la disparità di valori è abbastanza evidente. E a rendere memorabile la partita tra la nazionale statunitense e quella caraibica, ci si mette anche il tempo.

USA-GIAMAICA – Il tabellino dice 3-1 per gli Stati Uniti, con Christian Pulisic sugli scudi. Il neo acquisto del Chelsea segna la doppietta che spedisce la sua squadra a giocarsi la coppa. Ma tra una rete e l’altra, è arrivata una tempesta di fulmini che ha costretto a sospendere l’incontro. Nel frattempo su Twitter, le due squadre sono state impegnate dal profilo ufficiale della Gold Cup in una partita…di tris, vinta dalla Giamaica. Ma, ironia della sorte, il tris è proprio quello che calano gli USA, che vanno in vantaggio con McKennie e raddoppiano con Pulisic. La Giamaica rialza la testa a metà ripresa con la rete di Nicholson, ma ci pensa ancora l’ex Borussia Dortmund a mettere in cassaforte il risultato.

MESSICO-HAITI – Discorso diverso nel match tra Messico e Haiti, con i Grenadiers che hanno sognato fino all’ultimo istante di centrare il miracolo. Alla fine ci è voluto un calcio di rigore al minuto 93 per regalare alla squadra di Tata Martino il pass per la finalissima. Certo, Haiti fa un tiro in porta in tutta la partita, ma visti i precedenti, l’impressione che la favola dei ragazzi di Marc Collat potesse continuare c’è stata per tutti i novanta giri di orologio. A risolvere il tutto è un intervento scomposto di Bazile su Raul Jimenez, che si porta il pallone sul dischetto e spedisce i suoi al Soldier Field di Chicago. Per una finale prevedibile, ma che di certo non mancherà di regalare emozioni.

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