Gol Olimpici: una storia molto “italiana”

Fiorentina e Bologna scrivono una pagina di calcio…olimpico. Due gol, entrambi direttamente da calcio d’angolo. Veretout e Pulgar sono gli ultimi due iscritti al club dei “tiratori scelti”.

di Redazione Il Posticipo

Fiorentina e Bologna scrivono una pagina di calcio…olimpico. Due gol, entrambi direttamente da calcio d’angolo. Roba inedita. Mai vista a certi livelli. Non che la serie A non fosse abituata a certe prodezze, ma, insomma, una partita decisa da due reti dalla bandierina non è da tutti i giorni.

La lista degli “olimpionici” è lunga…

Veretout e Pulgar sono gli ultimi due iscritti al club dei “tiratori scelti”. La lista, in effetti è abbastanza affollata e i protagonisti del derby dell’Appennino sono in ottima e illustre compagnia. In primis, ovviamente, c’è lui. Diego Armando Maradona. Quindi Ronaldinho, Roberto Calore e David Beckham. E poi, Henry, Veron e Alvaro Recoba, capace di segnare quasi con regolarità dalla lunetta del calcio d’angolo. Ci sono anche nomi che non ti aspetti: Michael Bradley, ad esempio. Nessuno però, raggiunge il mito del calcio italiano che ha stupito tutti: Massimo Palanca.

Palanca, ‘O Rey di Catanzaro

Ebbene sì. Né Maradona, né Pelè. Il record dei gol segnati da calcio d’angolo appartiene a un marchigiano nato a Loreto nel 1953. Il suo nome è Massimo Palanca, calciatore degli indimenticabili anni ’80, specialista assoluto dei gol olimpici. Ben 13 le realizzazioni in carriera dalla lunetta. Palanca raggiunge l’apice della sua carriera con la maglia del Catanzaro. Un omino di 169 centimetri, dai baffi riconoscibili anche al buio e da distanza siderale. Calza il 37 di piede, scarpe confezionate si misura dalla “Pantofola d’oro”. Del resto, il suo era un sinistro niente male.  Si presenta al grande calcio (anche se in quella circostanza segna “solo” una volta da corner) il 4 marzo del 1979 in un Roma-Catanzaro da Guinnes dei primati. Tripletta all’Olimpico. Un bomber di provincia capace di uccellare portieri di tutta Italia con le sue parabole beffarde. Una vera sentenza. Rivedendo le immagini di Bologna-Fiorentina in molti avranno ripensato alle prodezze di questo piccolo grande uomo che ha scritto una pagina indelebile di calcio romantico. E che da oggi ha due nuovi eredi nella nostra Serie A.

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