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Gli USA sfidano l’Iran: la federazione statunitense rimuove lo stemma della Repubblica Islamica dalla bandiera

Gli USA sfidano l’Iran: la federazione statunitense rimuove lo stemma della Repubblica Islamica dalla bandiera - immagine 1
Non è la prima volta che statunitensi e iraniani si affrontano sul grande palcoscenico dei Mondiali, ma la situazione internazionale rende la sfida molto più sentita. E a renderla ancora più calda ci si mette anche la federazione statunitense.

Redazione Il Posticipo

In una Coppa del Mondo che già presenta parecchi significati politici, il gruppo B offre come ultima partita un match che non può che richiamare un contesto che esula un po' dal mondo del calcio, quella tra Iran e Stati Uniti. Considerando che l'Inghilterra dovrebbe fare punti con il Galles, l'incontro dell'Al Thumama Stadium rischia di decidere quale delle due squadre in campo passerà il girone. E per quanto non sia la prima volta che statunitensi e iraniani si affrontano sul grande palcoscenico dei Mondiali (è già accaduto nel 1998, con una clamorosa vittoria dei persiani), la situazione internazionale rende la sfida molto più sentita. E a renderla ancora più calda ci si mette anche la federazione statunitense.

Lo stemma della Repubblica Islamica

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Come spiega la AssociatedPress, la USSF sta preparando la partita sui suoi canali online con una scelta ben precisa: non mostrare la bandiera iraniana, o almeno quella attuale. Il tricolore dei persiani è sempre lo stesso, ma manca al centro lo stemma della Repubblica Islamica, aggiunto al posto del leone e del sole nascente dell'Impero dello Shah dopo la rivoluzione del 1979. E visto che c'erano, gli statunitensi hanno deciso anche di rimuovere un altro dettaglio dalla bandiera, le scritte che sono agli estremi delle due strisce esterne (quella rossa e quella e verde). Si tratta della scritta "Allah è il più Grande" ripetuta per 22 volte, per commemorare proprio la data della rivoluzione, che per il calendario iraniano c'è stata il ventiduesimo giorno dell'undicesimo mese.

Una decisione non apprezzata

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Insomma, una scelta che di calcistico ha molto poco e che è stata fatta per mostrare il supporto degli USA e della federazione statunitense alle proteste che stanno colpendo il paese asiatico. E che non è stata ovviamente molto apprezzata in Iran. Nè la federazione nè l'ambasciatore alle Nazioni Unite hanno commentato l'accaduto su richiesta dell'AP, ma in compenso sui social molti utenti iraniani hanno detto la loro. E anche l'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha parlato della decisione della federazione descrivendo la volontà degli statunitensi di "rimuovere il simbolo di Allah" dalla bandiera del paese. A dimostrazione che il luogo comune che dice che è "solo una partita di calcio" è decisamente sbagliato quando si parla di Iran-Stati Uniti...