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Gli insostituibili: quando un addio distrugge una squadra e fa finire un ciclo

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Jasper Juinen/Getty Images)

Succede anche in Italia, perchè ci sono addii che difficilmente si metabolizzano. Il grande Milan di Berlusconi, per esempio, finisce assieme al contratto di Andrea Pirlo. Il Maestro, grande protagonista del decennio ancelottiano, non rinnova con i rossoneri e si accasa alla Juventus. Da quel momento in poi, soddisfazioni scarse per il Diavolo, che sfiora lo scudetto l'anno successivo per poi ritrovarsi in una mediocrità che decisamente non appartiene ai canoni dei sette volte campioni d'Europa.

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