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Gli infallibili consigli di calciomercato di un… ex giocatore e di un’intelligenza artificiale

LONDON, ENGLAND - APRIL 08: Pierre-Emerick Aubameyang of Arsenal shoots during the UEFA Europa League Quarter Final First Leg match between Arsenal FC and Slavia Praha at Emirates Stadium on April 08, 2021 in London, England. Sporting stadiums around Europe remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Sbarca nel mondo del calcio la Real Analytics: un'intelligenza artificiale che rischia di soppiantare la figura professionale degli osservatori e non solo. Prevede il futuro e non solo i risultati.

Redazione Il Posticipo

Lo Sportsmail pubblica un interessante articolo riguardo lo strumento utilizzato dall'ex centrocampista del Southampton Matt Oakley e dal professor Ian McHale. Real Analytics: un'intelligenza artificiale che rischia di soppiantare la figura professionale degli osservatori e non solo. Le informazioni sull'ex giocatore sono alla portata di una barra di ricerca Google ma il profilo molto interessante è quello del professore, all'Università di Liverpool, di Analisi dello sport. Ha già collaborato con club di Premier e... per i giocatori dei campionati inglesi, il sistema di valutazione dei giocatori del videogioco FIFA (le stats)... l'ha inventato lui nel 2005, spiega la sua biografia sul sito dell'Università.

L'EX GIOCATORE - Il sistema Real Analytics aveva, ad esempio, previsto che l'Arsenal avrebbe terminato in ottava posizione con Aubameyang e in nona se non fosse rimasto. Ha anche previsto che avrebbero segnato 55 gol con lui e 50 senza. Il giocatore è rimasto. L'Arsenal è arrivato ottavo, con 55 gol fatti. "La scorsa estate eravamo entusiasti di Mikel Arteta e della squadra", afferma Oakley. "L'opinione di Real Analytics era che proporre un rinnovo a Aubameyang non valesse la pena, in termini di differenza che avrebbe fatto nelle prestazioni della squadra in relazione al costo del suo stipendio". Ma non solo: lo strumento aveva previsto la mancata vittoria del titolo da parte del Liverpool. "Ci sono molte aziende che lavorano coi 'dati', ma quello che fanno fondamentalmente è semplicemente contare. Questa non è analisi. Ciò che ha creato il professor McHale, che è una vera intelligenza artificiale, ha 10 anni di dati che vengono utilizzati per prevedere il futuro, piuttosto che guardare indietro".

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

IL PROF - McHale spiega: "I numeri che entrano a sistema sono chiamati 'dati degli eventi'. Ogni partita ha circa 2.000 eventi. Abbiamo le coordinate XY della provenienza di un passaggio, di dove è finito e a chi. Il nostro motore di intelligenza artificiale apprende il valore di ogni azione e valuta la probabilità che quel possesso finisca in gol. Ogni passaggio, ogni contrasto, ogni intercettazione, tutto riceve un punteggio positivo o negativo. Ma quando si tratta di reclutamento, è inutile sapere quanto è stato bravo un giocatore la scorsa settimana. Abbiamo bisogno che i nostri strumenti siano predittivi. Vogliamo sapere quanto sarà bravo l'anno prossimo, o tra cinque anni. Lavoriamo su questo tipo di modelli da 20 anni. Sono stati originariamente costruiti per l'industria del gioco d'azzardo e progettati per prevedere l'esito delle partite. Ci siamo resi conto che tutti gli strumenti che stavamo costruendo, potevamo usarli per l'industria del calcio, con alcune modifiche". A dir poco spaventoso: chissà cosa ne penseranno gli scout e i direttori sportivi.