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Gli analisti: “Messi è indisciplinato tatticamente. Apporto nullo fino al gol, è un giocatore da colpi”

PARIS, FRANCE - SEPTEMBER 28: Lionel Messi of Paris Saint-Germain lies behind the Paris Saint-Germain wall as they defend a free kick during the UEFA Champions League group A match between Paris Saint-Germain and Manchester City at Parc des Princes on September 28, 2021 in Paris, France. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Messi è stato il grande protagonista del trionfo del PSG contro il Manchester City ma, secondo quanto riportato da Athletic, non è tutto oro quel che luccica.

Redazione Il Posticipo

Messi è stato il grande protagonista del trionfo del PSG contro il Manchester City per due gol a zero. Una serata indimenticabile, caratterizzata dal suo primo gol con la maglia parigina. Ma, secondo quanto riportato da Athletic, non è tutto oro quel che luccica.

INDISCIPLINATO - Guardiola ha affermato che è impossibile fermare Messi per 90'. Ed ha avuto ragione. Tuttavia gli analisti della rivista hanno sottolineato l'indisciplina dell'argentino in fase difensiva.  In attacco, Messi ha confermato la sua solita incidenza, partendo dall'esterno e accentrandosi. Movimenti che hanno garantito anche gli inserimenti centrali di Verratti e le sovrapposizioni di Hakimi. Senza palla, però, Messi tende a rimanere fermo e a non partecipare all'azione. In questa ottica Cox, analista dell'Athletic, non lascia spazio alle interpretazioni: "Si muove come un orologio. Solo in avanti.  Quasi tutte le occasioni del City sono arrivate dalla sua parte, dove la squadra ha faticato molto a contenere Cancelo.  Il 4-3-3 del PSG, così, è asimmetrico".

COLPI - La conclusione è spietata. "Messi ora è un giocatore di momenti, da colpi, più che un pericolo costante". Qualcosa del genere lo avrà pensato anche Pochettino, che ha "coperto" la lacuna con giocatori di sostanza come Ander Herrera e Gueye. Eppure non sembra abbastanza: "A volte nella ripresa la situazione tattica era incredibile. Il terzetto al centro del campo è sempre tornato in difesa. Gli attaccanti invece erano dietro la linea del pallone e lì restavano, creando un 7-0-3. Fino al  gol, la prestazione di Messi era in netto negativo. Non aveva creato occasioni, non aveva provato nessun tiro e aveva dribblato una sola volta e senza contribuire al possesso palla . In compenso, ha fatto proprio quello che doveva fare: segnare un gol di cui pochi al mondo sarebbero capaci”.

COSTI - BENEFICI - Insomma, la valutazione è fra costi tattici e benefici: "Durante tutta la sua carriera, Messi era impossibile da fermare. Adesso, la prospettiva è cambiata. Chi lo allena deve sapere come sfruttare la sua presenza e sopperire alle sue lacune". Gli analisti, comunque non risparmiano neanche Guardiola. "Padroneggiare una partita non basta. Avere il possesso genera occasioni per vincere le partite, ma non è sufficiente per vincere".