Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Gli allenamenti pericolosi del giovane CR7: “Attraversava ai semafori con i pesi alle caviglie per essere…”

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Per Cristiano Ronaldo ogni momento è buono per allenarsi. Ed è così da sempre, da quando il portoghese era ancora un ragazzo che sognava di diventare grandissimo. A spiegarlo è il CT della nazionale Fernando Santos

Redazione Il Posticipo

Il talento è una sorta di benedizione ma per mantenerlo e renderlo prestazione ci vuole allenamento. Più ci si allena e meglio è. La dimostrazione vivente di ciò è Cristiano Ronaldo, un'autentica macchina da allenamento che ha dedicato tutta la propria vita al calcio in maniera quasi ossessiva. Famoso è l'aneddoto di Patrice Evra che racconta la cena a casa del portoghese: petto di pollo e insalata e acqua. E dopo cena, una mini-sessione di allenamento. Quanto basta per convincere il francese a non andare più a mangiare da CR7. E anche Benatia spiega che dopo una partita, quando tutti quanti vogliono soltanto andare a casa, il cinque volte Pallone d'Oro preferisce andarsene in palestra.

ALLENAMENTO - Insomma, ogni momento è buono per allenarsi. Ed è così da sempre, da quando il portoghese era ancora un ragazzo che sognava di diventare grandissimo. A spiegarlo è il CT della nazionale Fernando Santos, che in un'intervista a TV1 racconta un aneddoto che riguarda l'adolescenza della sua stella. Quando ancora era nelle giovanili dello Sporting Lisbona, il giovanissimo CR7 si allenava anche...sulle strisce pedonali. L'argomento spunta fuori quando si parla della costanza nell'impegno da parte dello juventino e il selezionatore del Portogallo comincia a fare i complimenti al suo numero 7: "Cristiano rappresenta perfettamente ambizione, impegno, determinazione, umiltà, lavoro e la realizzazione dei propri sogni. È la sua stessa vita a spiegare che i sogni possono diventare realtà, che un ragazzino di Funchal può essere un gran calciatore".

 MADRID, SPAIN - FEBRUARY 20: Cristiano Ronaldo of Juventus gestures towards Atletico Madrid fans during the UEFA Champions League Round of 16 First Leg match between Club Atletico de Madrid and Juventus at Estadio Wanda Metropolitano on February 20, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

SEMAFORO - Già, perchè il talento non basta. "E comunque, stare lì seduti ad aspettare che il sogno diventi realtà non funziona. Il sogno si trasforma in realtà quando hai 14 o 15 anni e attraversi il semaforo con i pesi alle caviglie con la luce gialla, per imparare a passare più velocemente delle macchine e guadagnare massa muscolare. Credo che questo rappresenti benissimo Cristiano Ronaldo". Santos riporta alla luce un aneddoto già raccontato da Mamma Dolores, che come ogni madre che si rispetti era abbastanza preoccupata degli allenamenti spericolati di suo figlio. Ma visti i risultati ottenuti, sia a livello personale, che di club e nazionale, qualche spavento a CR7 lo si perdona anche...