Gli allenamenti casalinghi del giovane Cutrone: “Giocavamo in salone, io tiravo… e le mie nonne paravano!”

Gli allenamenti casalinghi del giovane Cutrone: “Giocavamo in salone, io tiravo… e le mie nonne paravano!”

Patrick Cutrone ha affrontato grandi portieri, ma nessuno è stato importante quanto… nonna Mafalda e nonna Giuseppina. Che sono state fondamentali per il suo allenamento sin da quando il classe 1998 era ancora un bambino e sognava guardando i poster dei grandi bomber rossoneri…

di Redazione Il Posticipo

Patrick Cutrone ha solo 21 anni, ma di esperienza a livello calcistico ne ha fatta eccome. L’ex attaccante del Milan, ora al Wolverhampton, ha già avuto l’occasione di confrontarsi con grandissimi campioni. Ha sfidato difensori fortissimi, ma anche portieri di altissimo livello. Eppure, nessun estremo difensore affrontato è stato importante quanto… nonna Mafalda e nonna Giuseppina. Che non avranno difeso una porta in un grande stadio, ma i vasi del salotto di casa Cutrone. E che, come spiega lo stesso attaccante in un’intervista al Daily Mail, sono state fondamentali per il suo allenamento sin da quando il classe 1998 era ancora un bambino e sognava guardando i poster dei grandi bomber…

ALLENAMENTI CASALINGHI – “Quando ero piccolo ero sempre a casa con le mie nonne. E a loro piaceva giocare a calcio. Quindi io mi allenavo a tirare e loro dovevano parare. I miei genitori si arrabbiavano con me, perchè ogni tanto rompevo qualche vaso durante quelle partite. Ma le mie nonne erano ottimi portieri!”. E quindi, tra un allenamento casalingo e l’altro, il giovanissimo Patrick sperava di riuscire a imitare i suoi modelli, tutti rigorosamente… rossoneri. “Sarò sempre milanista. Avevo in camera i poster di Pippo Inzaghi e di Borriello, vedevo su Youtube i video di Van Basten e di Weah. Mi ricordo bene la finale del 2007 vinta contro il Liverpool e per fortuna non molto bene quella di Istanbul nel 2005”.

NOSTALGIA – Il destino, però, lo ha portato lontano dalla maglia rossonera. “Ad un certo punto mi hanno messo in una posizione in cui ho detto ‘ok, devo andarmene’. Non so spiegare bene cosa sia successo, ma dopo che ho parlato con il club ho preso questa decisione. Sapevo che i Wolves mi cercavano e ho immediatamente detto di sì. Nella vita bisogna fare delle scelte e io ho dovuto decidere, nonostante avessi ottimi rapporti con i miei compagni al Milan e sentissi l’amore dei tifosi”. E come si trova Cutrone in Inghilterra? Un po’ di nostalgia non può mancare… “È la mia prima esperienza lontano da casa. E ho lasciato il luogo dove sono cresciuto, sono lontano dai miei genitori, dai miei amici, da mio fratello, dai miei nonni, dalla mia fidanzata, quindi non è il massimo. Ma mi stanno vicino anche se sono in un paese diverso. E troviamo il tempo per vederci durante le pause”. Magari, per fare due tiri in salone. Ma sempre facendo attenzione ai vasi!

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