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Gli albergatori di Tenerife invitano la Federcalcio a chiudere il campionato sull’isola

Chiudere la Liga alle Canarie. La soluzione proposta dagli albergatori della nota località turistica potrebbe essere una soluzione.

Redazione Il Posticipo

Chiudere il campionato spagnolo a Tenerife. Non è una idea, ma una proposta. Come riportato da Marca l' Associazione ASHotel ha proposto alla Federcalcio spagnola e alla Professional Football League di considerare a possibilità di chiudere i campionati alle Canarie.

SICUREZZA - Il presidente di Ashotel, Jorge Marichal , ha inviato una lettera ai presidenti della Federazione e della Lega, Luis Rubiales e Javier Tebas, per chiedere la possibilità di terminare i campionati nell'arcipelago. Sin dai  prossimi mesi. Una tesi sostenuta anche dalla sicurezza di poter giocare senza timori di contagio. L'associazione alberghiera di Tenerife ritiene che la lontananza sia stata un fattore di isolamento che ha protetto le isole nella diffusione della pandemia.

RICETTIVITÀ - Anche la ricettività non sarebbe un problema: le Canarie ospitano oltre 15 milioni di turisti l'anno e hanno un numero sufficiente di hotel di qualità abituati alla gestione e al servizio dello sport. L'associazione ha anche fatto i conti. "Se l'iniziativa andasse avanti contribuirebbe alla ripresa del settore turistico nelle isole , vero motore dell'economia, nonché alla riapertura graduale di alcuni alloggi. Tutte le parti ne trarrebbero beneficio, mentre cercano di tornare a una normalità progressiva".

INFRASTRUTTURE - Terzo punto. Le infrastrutture, secondo Ashotel, nelle Canarie vi sono infrastrutture sportive e campi da calcio sufficienti per recuperare le partite in sospeso , oltre a centri per l'allenamento. Il clima, fra l'altro, è già abbastanza caldo. Giocare subito consentirebbe di non sottoporre i giocatori a temperature elevate nei mesi prossimi all'estate. Infine, la direzione sottolinea che le Isole Canarie hanno una rete ospedaliera privata, con oltre 2.000 posti letto e in grado di supervisionare e rispondere a tutte le esigenze sanitari, garantendo così la salute dei giocatori. Resta da capire cosa ne pensano in Federcalcio e in Lega, dove hanno già manifestato la volontà di voler  chiudere la stagione.