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Polemiche per Sua Maestà… dopo sua Santità: i Rangers non si fanno mancare proprio nulla…

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Non è la prima volta che a Glasgow vi siano polemiche legate a personaggi che hanno scritto la storia.

Francesco Cavallini

Scontro fra Rangers Glasgow e la UEFA che ha detto no alla richiesta del club di suonare l'inno britannico al posto di quello della Champions. Il club voleva onorare la memoria di Elisabetta II ma non è la prima volta che la squadra scozzese, per un motivo o per un altro, si trova al centro di polemiche legate a personaggi storici. Prima di Elisabetta II era toccato... al papa.

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Tutto risale al 2021 quando i Glasgow tornano a vincere il campionato dopo nove stagioni, con in mezzo un fallimento e la ripartenza dal fondo della piramide calcistica. Successo storico perché toglie la possibilità agli odiati cugini del Celtic di festeggiare i dieci titoli consecutivi. E non c'è da sorprendersi se nella Glasgow blu sia scattata una festa che non ha avuto eguali. Tra strani incidenti (la foto divenuta virale di un tifoso dei Gers arrivato chissà come in cima a un lampione a parecchi metri da terra) e qualche problema di ordine pubblico, qualcuno ha anche pensato di prendere in giro il Celtic.

OLD FIRM

A Glasgow, l'Old Firm non è solo calcio. La storia dei due grandi club cittadini è anche quella dello scontro mai del tutto sopito tra cattolici e protestanti, tra chi si sente rappresentato dal Regno Unito e chi invece è molto vicino alla causa irlandese. Un qualcosa che nel corso degli anni ha causato incidenti anche gravissimi e che, nonostante l'atmosfera ora sia decisamente meno pesante, continua a permeare la rivalità tra i due club. E nei festeggiamenti dei Rangers, come riporta il Sun, ci va di mezzo persino...il Papa.

IL PAPA

Alcuni video comparsi in rete riprendono infatti la festa nello spogliatoio dei blu, intenti a cantare Sweet Caroline, il celebre brano di Neil Diamond. Molti tifosi del Celtic, però, hanno notato che il ritornello viene...arrangiato con cori che suonano molto simili a "fuck the Pope", uno degli insulti che da oltre cento anni fanno parte dello scambio di "cortesie" tra le tifoserie dei due club. Una frase che ha sempre causato parecchia indignazione e ha costretto i Rangers ad emettere un comunicato in cui si spiegava che i calciatori non stavano utilizzando espressioni offensive nei confronti di sua Santità.