Giulini: “Sogno di giocare nel nostro stadio nel 2023/2024. Atalanta esempio da seguire”

Giulini: “Sogno di giocare nel nostro stadio nel 2023/2024. Atalanta esempio da seguire”

Il presidente del Cagliari ha vissuto una stagione tormentata. Dal sogno Champions all’incubo di essere risucchiati in zona retrocessione.

di Redazione Il Posticipo

Giulini e il Cagliari. Una stagione tormentata. Dal sogno Champions all’incubo di essere risucchiati in zona retrocessione. Due allenatori, una salvezza che è anche meno del minimo sindacale considerando valore del parco giocatori e ambizioni di inizio stagione. Il presidente ha voluto riavviare un ciclo con Di Francesco e ha parlato del suo club in una intervista a forbes Italia. 

2020 – Il 2020 era nato sotto i migliori auspici. Doveva essere una stagione ambiziosa, qualcosa di più della semplice salvezza peraltro largamente conquistata in anticipo. Giulini è amareggiato ma combattivo. “Siamo ancora nell’anno del centenario e dell’anniversario dei cinquant’anni dallo scudettom ma ho imparato a volare basso. Quando  ho preso il club nel 2014 ho subito lo shock della retrocessione al primo anno. Un colpo forte, non facile da assorbire. Il sogno è quello di giocare nel nostro stadio la stagione 2023/2024”.

GESTIONE – Il presidente ha poi sottolineato l’unicità di un club come il Cagliari che non rappresenta solo una città ma un’isola intera. Un popolo. Una sorta di nazionale della Sardegna. “Il Cagliari è una società particolarmente legata all’identità territoriale, nonché radicata all’interno di esso. Per questo abbiamo sempre cercato di rafforzare il legame puntando sui giovani del nostro vivaio. Come è stato per Barella, come è per Carboni. Credo sia una scelta bella e importante”.

FUTURO – Il futuro è incerto. Impossibile parlare di abbonamenti. E l’impatto della pandemia già si è fatto sentire economicamente. “L’obiettivo primario è mettere in sicurezza dal punto di vista finanziario il club. La società, al netto dell’emergenza può continuare a contare su una struttura finanziaria solida e sostenibile. A volte competere con delle squadre che hanno alle spalle società che garantiscono con un budget di tre, quattro, cinque volte superiore è dura. Però in Italia c’è un esempio tangibile. L’Atalanta è la testimonianza che con una progettualità seria i sogno possono realizzarsi”.

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