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Giulini: “Fiducia in Di Francesco, i giocatori si diano una svegliata. Se si retrocede restano comunque qui”

CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 20:  Tommaso Giulini president of Cagliari and Eusebio di Francesco coach of Cagliari during the Serie A match between Cagliari Calcio and Udinese Calcio at Sardegna Arena on December 20, 2020 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Sei sconfitte consecutive, seconda peggior difesa del campionato e in piena zona retrocessione.

Redazione Il Posticipo

Notte fonda per Di Francesco a Marassi. Nessun punto nel 2021. Il Cagliari incassa la sesta sconfitta consecutiva (settima, se si considera anche la Coppa Italia) e piomba in piena zona retrocessione. Il Genoa sfrutta le ormai ataviche disattenzioni difensive dei sardi che concedono troppo. Seconda peggiore difesa del campionato. E diciassettesimo posto in classifica. Il presidente Giulini analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport. E invita i calciatori del Cagliari a darsi una scossa.

CROLLO - Il Cagliari conferma pregi e difetti. Proposta di gioco offensiva ma una difesa troppo permeabile. Difficile vincere le partite così. Il presidente però richiama i giocatori alle proprie responsabilità. "Sono numeri che mi fanno arrabbiare, non mi aspettavo 14 punti nel girone d'andata. Avevano trovato un assetto con Rog poi abbiamo fatto fatica. Non è un momento semplice, è subentrata la paura e il timore. Se si gioca con la testa così pesante diviene tutto difficile. I giocatori devono abituarsi all'idea che si deve lottare per la salvezza. Dobbiamo uscire fuori da questa situazione con lucidità. Abbiamo allungato il contratto a Eusebio Di Francesco per mostrare al tecnico  fiducia e solidità. L'allenatore ha la squadra in mano e deve trasmettere energia positiva".

FUTURO - Al netto delle assenze, preoccupa la tendenza. Urge una inversione di rotta. "Vedo troppe facce preoccupate. Troppe teste basse. La fortuna, di certo, non ci ha aiutato, è stato un anno devastante. Anche prima della pandemia questa squadra ha iniziato a sfaldarsi come se ci fosse una depressione collettiva. Credo che i ragazzi devono capire che sia il momento di tirarsi fuori da questa situazione. Se dovessimo cambiare categoria, tanti nazionali si troveranno a giocare in serie inferiori perché da qui non va via nessuno. Dobbiamo ricominciare a giocare a pallone. Più che di interventi sul mercato abbiamo bisogno di solidità. E va trovata subito, come è successo al Genoa".