Giulini a tutto campo: “Assurdo ripartire il 12. Zenga? Ci penso, non nego che avevamo considerato alternative”

Giulini a tutto campo: “Assurdo ripartire il 12. Zenga? Ci penso, non nego che avevamo considerato alternative”

Il presidente del Cagliari a tutto campo.

di Redazione Il Posticipo

Al termine dell’Assemblea di Lega Serie A, il presidente del Cagliari ha parlato ai cronisti presenti. Le sue parole riportate da calciocasteddu.it  affrontano diversi temi, dalla conferma di Zenga al futuro del calcio italiano.

GIOVANI – La Juventus B ha perso a Cagliari, ma anche i sardi avevano tante assenze. La vittoria ha comunque grande valore. “Loro hanno vinto lo scudetto, è stata una bella soddisfazione. Sono contento dei nostri giovani Abbiamo fatto una grandissima stagione con la Primavera, sognavamo di diventare campioni d’Italia. Sono comunque soddisfatto perché i più forti sono riusciti a mettersi in luce in queste ultime partite: ieri Gagliano è stato un grande protagonista con gol e assist”.

ZENGA – Una vittoria che potrebbe valere anche la conferma per Zenga. Giulini si prende comunque del tempo. “Sarà una decisione da prendere. Valuteremo con calma nei prossimi giorni. Siamo molto contenti del lavoro che ha fatto, non era scontato fare punti per salvarci dopo undici partite senza vittoria. Oltretutto ha portato alla vittoria sulla Juve: siamo contenti, in due o tre giorni decideremo con lui anche se non nego che nelle ultime settimane abbiamo valutato altre possibilità”. In bilico anche Nainggolan. “Ci vorrebbe la volontà del giocatore di restare a Cagliari, dobbiamo ancora parlare con lui. Poi è tutto in mano all’Inter”.

FUTURO –  Ultime battute sulla ripartenza del campionato. “Credo sia impraticabile ripartire il 12. Gli altri campionati europei ripartono ma sono già finiti, a noi serve almeno una settimana dopo. Si potrebbe prendere in considerazione l’idea di aggiungere un turno infrasettimanale il 2-3 gennaio per potpartire il 19. Se si decidesse per partire prima spero che i club non si presentino in campo. Credo sia sbagliato anche dover già dare i calciatori alle nazionali per un turno di amichevoli a fine agosto. Serve una preparazione, se no si aggiunge stress a stress recando danno ai club”.

 

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