Giroud: “Mi sento un esempio. E al Chelsea posso ancora avere un ruolo”

L’attaccante toccherà “quota 100” presenze in nazionale contro l’Ucraina.

di Redazione Il Posticipo

Olivier Giroud a tutto campo. L’attaccante del Chelsea toccherà “quota 100” presenze in nazionale contro l’Ucraina. Abbastanza esperienza per un riassunto della sua carriera in una lunga intervista a Le Parisien.

SPECIALE – Una partita speciale. “Sarà un enorme motivo di orgoglio. Ho anche l’opportunità di eguagliare il signor Platini, quindi ovviamente sarà speciale. Come è facile immaginare, la partita più bella è stata la finale dei Mondiali è stata prima di tutto, ma ricordo con piacere anche i miei inizi, come la prima convocazione e la prima rete  in nazionale. Ma ciò che mi piace evidenziare è che in questi anni c’è sempre stata grandissima coesione fra chi era in campo e in panchina”.

NAZIONALE – Il rapporto con la nazionale è molto diverso con quello del club: al Chelsea gioca poco. “Ho scritto un libro intitolato “Credici sempre”. Sapevo che la scorsa stagione sarebbe stata ancora più difficile delle precedenti, ma la voglia di crescere e migliorare mi ha sempre permesso di superare qualsiasi ostacolo. Sono convinto di avere ancora un ruolo in questa squadra. Vedremo come andrà nelle prossime settimane”.

FEDE – Crederci sempre, nel senso pieno del termine. Giroud  ha sempre avuto una grande fede. “Prego molto. Ringrazio per ciò che ho avuto, per la salute della famiglia. E chiedo perdono. La forza della fede può essere applicata ogni giorno per qualsiasi attività. Quando ho segnato 50 goil ho pensato che potevo arrivare a 60. Poi a 70. E via così. E adesso posso eguagliare Platini, avvicinarmi a Henry e forse riesco anche a giocare la mia ultima competizione internazionale. Vedremo: mi sento molto bene. Se ripenso alla mia carriera, sono molto orgoglioso di ciò che ho realizzato. Ho incontrato delle persone fantastiche che mi hanno aiutato molto. Sono un buon esempio per i giocatori che non sono professionisti a 19 anni. La cosa principale è l’arrivo”.

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