Giroud contro gli haters: “Mi insultavano perchè non ero Benzema. E nonostante il mondiale, ancora oggi…”

Per essere grandi nel mondo del calcio bisogna essere…forti di testa. E no, non si parla di elevazione e di scelta di tempo, ma di vera e propria forza mentale. Lo spiega Olivier Giroud, che è abituato ad affrontare critiche da parte dei tifosi, dal vivo e sui social.

di Redazione Il Posticipo

Per essere grandi nel mondo del calcio bisogna essere…forti di testa. E no, non si parla di elevazione e di scelta di tempo, ma di vera e propria forza mentale. In un mondo ormai dominato dai social network, in cui ognuno si sente libero di insultare a proprio piacimento persino i più grandi campioni del calcio internazionale, bisogna saper resistere alle pressioni e non lasciarsi trascinare troppo in basso. Lo spiega il campione del mondo Olivier Giroud. Uno che, come riporta il Mirror, è abituato ad affrontare questo tipo di situazioni spiacevoli sulla propria pelle.

BENZEMA – “Per me, la forza mentale rappresenta ormai il settanta, forse anche l’ottanta per cento delle capacità di un atleta. Se non ce l’ha, non avrai successo. È evidente al giorno d’oggi, ecco perchè consiglierei ai club di lavorare anche sotto questo aspetto. Sui social network si possono leggere cose terribili, persino sui migliori calciatori del mondo. Ho sempre pensato che sia molto frustrante, non è una cosa che aiuta il tuo rendimento e crea problemi alla tua salute mentale”. Il momento peggiore per il calciatore del Chelsea arriva a Euro 2016. È lui e non Benzema, escluso perchè coinvolto in un caso di ricatto a sfondo sessuale, a guidare l’attacco della Francia. E molti, invece di prendersela con Deschamps, attaccano lui. “Mi fischiavano e mi insultavano non per il mio contributo sul campo, non perchè avessi giocato male. Semplicemente, perchè io ero lì e non c’era Benzema. È stato molto complicato per me e per la mia famiglia”.

IL GOL CHE MANCA – Due anni dopo è arrivato il mondiale, ma persino dopo ave alzato la Coppa del Mondo, qualcuno si sente comunque in dovere di criticare. Colpa di quello zero nella casella dei gol fatti. Un problema per Giroud? Macchè… “Devo essere onesto, per un attaccante è frustrante. Ma se chiedi a Harry Kane se darebbe i suoi sei gol al mondiale per sollevare la coppa, lui ti risponderebbe ‘ovviamente e prenditi anche la scarpa d’oro!’. Sarà sempre un piccolo rimpianto nel mio cuore non aver segnato in questo mondiale, ma so di aver dato un grande contributo. Ho fatto la mia parte e le persone che mi incontrano per strada lo sanno e me lo ripetono. Certo, ancora oggi ci saranno sempre gli haters che diranno ‘Ah, ma tu non hai segnato’, ma io sono quanti gol ho fatto con la Francia. Anzi, spero di superare Trezeguet a quota 34 e di entrare nella top tre di sempre”. Forza mentale da vendere per Giroud…

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