Giroud, bomber e… direttore editoriale della rivista “Jesus”

Tutti conoscono Olivier Giroud, un numero più ristretto di persone, però, conosce anche il suo lato spirituale: la sua devozione lo porta a diventare… direttore editoriale della rivista “Jesus”.

di Redazione Il Posticipo

Di Oliver Giroud si sa tutto. I più esperti sanno che ha vinto un mondiale. Chi lo conosce a fondo sa anche che è uno dei giocatori che ha vestito le entrambe le maglie del derby tra Arsenal e Chelsea. A tanti però sfugge un particolare: l’attaccante ha una profonda fede che lo ha portato ad accettare una nuova sfida professionale e…morale.

DIRETTOR GIROUD – Il centravanti del Chelsea è un fervente cristiano, un assiduo frequentatore della chiesa e questo lo ha introdotto anche al mondo dell’editoria. Già, perché Olivier Giroud è onorato di prestare la propria faccia e il proprio (secondo) lavoro alla rivista francese “Jesus” in qualità di direttore editoriale. Per il momento, alla punta è toccata la direzione del numero di settembre, mese in cui si appresta a compiere 33 anni: non a caso la rivista titola: “Gli anni di Cristo”

FEDE E PROBLEMI – Il francese ha parlato di questa sua nuova impresa a Le Figaro: “Cerco di parlare della mia fede ogni volta che posso. Sento che dovrei utilizzare i social per parlare del mio impegno con Gesù e delle questioni che mi preoccupano. Ecco perché ho accettato la possibilità di editare il numero di settembre della rivista ‘Jesus’. È molto interessante per me“. Il giocatore, poi, spiega: “Quando vedo cosa accade nel calcio in questi tempi – razzismo, barriere omofobiche – mi fa venire voglia di schierarmi e dire basta” ma non solo: “Abbiamo organizzato un gala a Londra per aiutare i cristiani che sono perseguitati in giro per il mondo. È andato molto bene. È insolito nel mondo del calcio ma quando vado in chiesa mi chiedono di dare una mano: in maniera molto umile e discreta ed è qualcosa che significa molto per me“.

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