Girelli: “L’Italia merita rispetto da tutte le altre squadre. Ripenso ai miei professori, che mi dicevano di lasciare stare il calcio…”

Girelli: “L’Italia merita rispetto da tutte le altre squadre. Ripenso ai miei professori, che mi dicevano di lasciare stare il calcio…”

Cristiana Girelli colpisce ancora. Anzi, avrebbe colpito, se non ci avesse messo il fischietto l’arbitro. Rete al Brasile giustamente annullata per fuorigioco. Alla fine l’Italia perde, ma è una sconfitta assolutamente indolore. E c’è di che festeggiare!

di Redazione Il Posticipo

Cristiana Girelli colpisce ancora. Anzi, avrebbe colpito, se non ci avesse messo il fischietto l’arbitro. Rete al Brasile giustamente annullata per fuorigioco. Alla fine l’Italia perde, ma è una sconfitta assolutamente indolore. Le ragazze di Milena Bertolini passano da prime del girone e buona parte del merito…è proprio del suo tris alla Giamaica, visto che la differenza reti, a parità di punti con la Brasile e Australia, ci catapulta in vetta al girone. E quindi, anche se stavolta la gioia è stata strozzata in gola e se è arrivata la sostituzione, c’è di che essere felici.

RISPETTO – Ai microfoni di Sky arriva un’analisi del girone da parte delle azzurre. E a chi le chiede se il problema sia che le sue tre diverse partner d’attacco (Giacinti, Mauro e Sabatino) non hanno segnato in nessuno dei tre match, la numero 10 azzurra risponde per le rime: “No, non credo sia questo, zero gol ma abbiamo vinto il girone, quindi non credo sia una cosa negativa. Dipende da come giochiamo, se a tre o a due. Io cerco di fare sempre il mio lavoro, aiutare il centrocampo. E l’importante è che siamo prime”. Per la prossima partita meglio Cina o Nigeria? “Sono due squadre diverse, la Nigeria è più fisica e simile alla Giamaica, le calciatrici della Cina sono brevilinee e con la Germania mi hanno impressionato per l’intensità. Ma anche l’Italia adesso ha il suo valore e merita rispetto da tutte le altre squadre”.

PROFESSORI – Non può mancare la classica domanda sulla macarena, ormai il ballo ufficiale di questa spedizione azzurra. E per la fase a eliminazione diretta si continuerà…con la stessa musica! “Abbiamo ballato la macarena con tutti i tifosi, che erano tantissimi. Per le prossime partite? Danza che vince non si cambia”. Il primo posto è una bella soddisfazione, ma la Girelli ricorda quanto sia stato complicato. “Oggi c’è stata un po’ di tensione, ma siamo contente e ce lo meritiamo. Ora sembra tutto scontato, ma è stato faticoso. E adesso tutti a Montpellier”. E c’è tempo anche per pensare a qualche anno fa e a come le cose siano cambiate… “Ripenso ai professori che mi dicevano di lasciar perdere di giocare a calcio e di continuare a studiare. Mi sono presa tante parole da loro, perchè saltavo delle ore di scuola per allenarmi. Magari adesso mi stanno guardando. E forse alla fine ho avuto ragione io!”.

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