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Van Bronckhorst: “Rijkaard, che maestro. Lasciava che Ronaldinho non si allenasse ma poi..”

Barcellona scuola di calcio e di... gestione dei campioni. Per informazioni, rivolgersi a Giovanni van Bronckhorst

Redazione Il Posticipo

Barcellona scuola di calcio e di... gestione dei campioni. Per informazioni, rivolgersi a Giovanni van Bronckhorst appena sbarcato in finale di Europa League.  L'allenatore dei Rangers che si giocherà la finale con l'Eintracht, ha vinto titoli ovunque ma c'è una fase specifica che lo ha segnato molto: gli anni spesi in Catalogna. Al di là dei Pirenei, come spiegato qualche tempo fa in una intervista a Voetbal International ha imparato come gestire i grandi campioni e lo spogliatoio.

RONALDINHO - Nella squadra blaugrana, l'olandese ha giocato con Ronaldinho. Talento pari alle difficoltà di gestirlo. "Di certo è il miglior giocatore che abbia mai avuto come compagno di squadra. Era un tipo speciale, dentro e fuori dal campo. E anche nello spogliatoio ne eravamo consapevoli.  Ci allenava Rijkaard, un vero maestro nella gestione dei calciatori e degli equilibri dello spogliatoio. Dinho non era solito allenarsi molto duramente durante la settimana, spesso si presentava maglia da basket, occhiali da sole e infradito. Aveva ancora la sabbia fra i piedi ma era il re e godeva di un trattamento speciale. Mentre noi ci allenavamo, lui rimaneva sdraiato sul lettino dei massaggi. E quando rientravamo, ancora stava lì. Una volta mi disse di lasciarlo stare, andava bene così. Pochi giorni dopo abbiamo vinto il clasico, ma Rijkaard mi disse che non aveva alcuna intenzione di trattarmi allo stesso modo".

DINAMICHE - L'attuale allenatore della squadra scozzese ricorda bene quella lezione. E ne ha memorizzate tante altre.  "Ho imparato molto sulle dinamiche di gestione del gruppo. Come allenatore mi ispiro molto a Frank, ma anche a Guus Hiddink. Da entrambi ho appreso l'importanza di saper far stare bene i giocatori, anche nei piccoli gesti quotidiani quali possono essere far giocare una volta fra i titolari chi di solito sta in panchina per aiutarli a trovare fiducia in loro stessi. Conservo gelosamente tanti piccoli consigli. Anche quel che sembra marginale può portare a un grandissimo risultato e credo che chiunque faccia l'allenatore dovrebbe saperlo".