Giovanni Galli: “Sapevo che lo United seguiva Traorè, l’hanno pagato 40 milioni anche per il permesso di lavoro. L’Atalanta è un club serio…”

Come si trova un calciatore da 40 milioni di euro? A volte…basta conoscere la persona giusta. Giovanni Galli, ex numero uno della nazionale, spiega come ha conosciuto i fratelli Traorè quando era direttore sportivo della Lucchese. Un amico gli ha telefonato e gli ha chiesto di vedersi per pranzo. E il resto…è già storia.

di Redazione Il Posticipo

Come si trova un calciatore da 40 milioni di euro? A volte…basta conoscere la persona giusta. Giovanni Galli, ex numero uno della nazionale, spiega a Football Italia come ha conosciuto i fratelli Traorè quando era direttore sportivo della Lucchese. Un amico gli ha telefonato e gli ha chiesto di vedersi per pranzo. E il resto…è già storia.

FRATELLI – “È arrivato con un’altra persona e due ragazzi. Erano i fratelli Traorè. Si sono allenati per un paio di giorni con una delle nostre squadre giovanili. Si vedeva immediatamente che erano molto meglio di tutti i calciatori che avevamo. Una qualità incredibile, si allenavano con i 1999 nonostante fossero uno 2000 e l’altro 2002 e c’era comunque una differenza enorme rispetto agli altri. Amed era tremendo, grande tecnica e personalità. Erano di un altro livello”. Purtroppo per il club toscano, però, i due hanno preso altre strade. “Erano troppo forti per noi e non potevamo prendere giocatori extracomunitari. So che alla fine sono andati uno all’Empoli e l’altro all’Atalanta, ma non ho più parlato con loro”.

40 MILIONI – Galli però in compenso aveva qualche altra informazione. “Sapevo che lo United lo seguiva, conosco uno dei loro scout molto bene perchè ci incontriamo alle partite e mi ha spiegato che lo hanno mandato diverse volte ad osservare Traorè”. La cifra sborsata dallo United per il calciatore, dunque, lo sorprende ma non troppo. “Il prezzo è alto ma c’è un motivo. Traorè deve ottenere il permesso di lavoro, ma non ha ancora giocato con la sua nazionale e lo United deve avere una buona giustificazione per portarlo nel Regno Unito. La prima è che l’Atalanta ha giocato a livello internazionale, l’altra è il prezzo del cartellino. 40 milioni significano che è un investimento importante per il club. Se fosse costato uno o due milioni di euro sarebbe stato complicato ottenere il permesso. Detto questo, 40 milioni sono comunque un sacco di soldi”.

ATALANTA – Soldi che finiscono nelle casse della Dea, che continua a creare capolavori in campo e fuori… “L’Atalanta è un club serio, gestito da persone competenti, e i risultati si vedono. Non hanno la pressione di dover vincere come Milan, Juve e Inter. Hanno il tempo di programmare. Hanno preso Lammers, che sarà una stella della Serie A. Hanno Miranchuk che prima o poi rimpiazzerà Papu Gomez. La loro è una filosofia vincente, prendono calciatori che vanno bene per l’allenatore. E se ricevono un’offerta da 50 milioni per Zapata possono cederlo, perchè c’è Lammers. Gasperini poi è un tecnico che aggiunge valore ai calciatori ed è molto chiaro: se un giocatore gli piace, lo porta da 10 a 100, altrimenti non gli fa vedere il campo troppo spesso”. Difficile dare torto a Galli…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy