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Gioia Lampard: “È uno dei momenti più belli della mia vita, ho quasi pianto”

Gioia Lampard: “È uno dei momenti più belli della mia vita, ho quasi pianto” - immagine 1

L'Everton consuma una serata indimenticabile

Redazione Il Posticipo

L'Everton consuma una serata indimenticabile. Nell'arco dei 90' contro il Crystal Palace, che valeva la salvezza, la squadra di Lampard si ritrova nel baratro e sente la Championship addosso, poi con una straordinaria rimonta se la scrolla via. Il gol del 3-2 di Calvert Lewin ha spazzato via gli incubi, ed è riuscito a conservare 68 anni di calcio ai massimi livelli con una giornata di anticipo. E così l'Everton inizierà la prossima stagione in Premier o in Prima divisione per la 69esima stagione consecutiva. Solo l'Arsenal ha una serie più lunga di stagioni consecutive (97 dalla prossima stagione).

CENTRO - Un finale incredibile. Invasione di campo di sei minuti e una festa paragonabile alla vittoria di un titolo. Lampard aveva chiamato "11 Evertonians" in campo. Non aveva fatto i conti con le migliaia che hanno invaso il rettangolo di gioco al momento della rete che è valsa la permanenza dopo sette lunghissimi minuti di recupero. L'importante però è aver fatto centro. Le sue parole sono riprese dalla BBC: "È uno dei momenti più belli della mia vita e carriera calcistica. Sono stato molto fortunato ad avere momenti fantastici, specialmente al Chelsea come giocatore e allenatore, ma la gioia dopo la disperazione per ciò che comporta una retrocessione è diverso.  Questo club è speciale e sono orgoglioso di essere il manager dell'Everton questa notte".

Gioia Lampard: “È uno dei momenti più belli della mia vita, ho quasi pianto” - immagine 1

PIANTO  - "I Frank we trust". I tifosi avevano fiducia cieca nell'ex allenatore del Chelsea. Il tecnico ha trattenuto a stento le emozioni. "Pensavo che avrei potuto piangere. ho pensato che sarei potuto saltare fuori dal mio corpo. Siamo andati sotto 2-0 all'intervallo ma abbiamo mostrato un enorme carattere. I tifosi ci hanno trascinato oltre il limite, sono stati più di un dodicesimo uomo, ma anche i giocatori meritano un grande merito. Una notte fantastica. Personalmente non posso prendermi troppo merito. Non ho escogitato alcune nuove tattiche, non ho neanche doti magiche. Siamo andati diretti, ci siamo affidati ai giocatori".