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Milik sulla scia dei sui predecessori: Juve a caccia del… tris d’assi

Milik sulla scia dei sui predecessori: Juve a caccia del… tris d’assi - immagine 1
Sono solo due i calciatori polacchi ad aver vestito il bianconero. E hanno entrambi regalato enormi soddisfazioni. 

Redazione Il Posticipo

Arkadiusz Milik alla Juventus. Il polacco tranquillizza l'ambiente sia sulle sue condizioni fisiche sia sulla sua possibile coesistenza con Vlahovic, considerando l'esperienza nella nazionale polacca. A proposito di Polonia, l'ex centravanti del Napoli vuole chiudere un tris... d'assi. Sono solo due i calciatori polacchi ad aver vestito il bianconero. E hanno entrambi regalato enormi soddisfazioni.

BELLO DI NOTTE

In primis, fu Boniek, promesso sposo della Roma e poi  vincente con la Signora salvo poi mantenere la parola con la Roma giocando anche in giallorosso. Attaccante di livello internazionale, ha fatto pesare la sua classe in tante partita di Coppa. Caratteristica che gli è valsa l'etichetta del "bello di notte". Appellativo assegnatogli dall’avvocato Agnelli in seguito al rendimento del calciatore polacco, abbastanza prolifico in campionato ma inarrestabile quando si giocava in Europa. Con la Juventus accumula 133 presenze e 31 reti in tre stagioni dal 1982 al 1985. Ne segna 14 in campionato, e tutto il resto... nelle sfide a eliminazione diretta. 8 (in 24 presenze) in Coppa Italia, tre (in 18 presenze) in Coppa dei Campioni, procurandosi il rigore decisivo nella finale contro il Liverpool. Quattro su 9 partite giocate in Coppa delle Coppe dove mette la firma in finale contro il Porto nel 1984. In Supercoppa Europea... segna più di quanto gioca. Doppietta al Liverpool nella finale del 1984. In bianconero vince 5 titoli. Un campionato, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa Europea e una Coppa delle Coppe.

SARACINESCA

Milik troverà un suo compagno di nazionale. Il secondo polacco della storia della Juventus a vestire la maglia bianconera è stato Szczesny che è ancora un punto fermo a Vinovo. Il portiere arriva in punta di piedi dopo una esperienza molto positiva alla Roma. A Torino, un anno di apprendistato niente male. Va a "scuola" dal migliore di tutti, Gigi Buffon e ne coglie l’eredità senza subire la pressione. Al netto di qualche svarione, è stata una garanzia dell'ultimo ciclo vincente di Allegri e protagonista anche con Sarri e Pirlo prima del ritorno dell'attuale tecnico sulla panchina bianconera. In bianconero dal 2017, ha totalizzato 177 presenze in sei stagione collezionando 69 clean sheet e portandosi a casa sette titoli: tre scudetti, due coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane. Striscia, la sua, ancora aperta.