Giggs “spaventa” la Juventus: “Ramsey non è ancora out. Lo aspettiamo”

Giggs “spaventa” la Juventus: “Ramsey non è ancora out. Lo aspettiamo”

Il ct del Galles, in vista della sfida con la Croazia, non ha assolutamente messo da parte l’ipotesi di schierare Ramsey che però non è in condizioni ottimali.

di Redazione Il Posticipo

Giggs non lascia niente di intentato: vuole provare a giocarsi la sfida contro la Croazia, decisiva ai fini della qualificazione ai prossimi Europei, con l’undici migliore possibile. Il suo Galles ha sei punti da recuperare dal primo posto, ma anche una partita in meno. Ecco perché il commissario tecnico della nazionale britannica cercherà di affidarsi ai suoi migliori interpreti. Ramsey compreso. Fra l’altro, il ragazzo non riesce a giocare con la sua nazionale da circa un anno. L’ultima apparizione risale al match contro l’Albania nello scorso novembre, quando scese in campo per appena 34′ nella sfida persa per 1-0.

ACCIACCATO – Da allora, un continuo lottare con infortuni. Ramsey ha saltato praticamente tutte le sfide di qualificazione ai prossimi europei. Fermato prima da un infortunio al bicipite femorale, poi da una fastidiosa lombalgia. E anche in questa occasione, Il centrocampista della Juventus, che ha già avuto diversi contrattempi fisici in questo primo scorcio di stagione, non è al 100% per via di un problema alla coscia. Il gallese ha riposto comunque presente alla convocazione, sperando di recuperare proprio durante la marcia d’avvicinamento alla sfida ai vicecampioni del mondo.

PROVA – Giggs, in conferenza stampa, come riportato dal Sun, non esclude la sua presenza. “Ramsey sinora ha seguito una tabella di lavoro diversa dagli altri. Ha lavorato molto con i fisioterapisti, ma noi ci prenderemo tutto il tempo che serve per valutarlo. Gli daremo tutto il tempo e il modo di recuperare, ma non lo considero ancora out”. Dopo quasi un anno, dunque, Ramsey potrebbe giocare. E la Juve, con ogni probabilità, osserverà con attenzione quanto accadrà a Cardiff dove già i ricordi non sono bellissimi. Nessuno, a Torino, vorrebbe tornare a ricordare il Millennium Stadium con ulteriori rimpianti.

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