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Giggs, il processo gli costa la Hall of Fame della Premier ma è polemica: “perchè Terry è comunque in lista?”

(Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Dopo l'introduzione di Henry e Shearer nella Hall of Fame della Premier League toccherà ai tifosi sceglierne altri sei, partendo da una lista di 23 calciatori. E fa decisamente rumore l'assenza di Ryan Giggs, con tanto di polemiche...

Redazione Il Posticipo

Nel calcio inglese la polemica è di rigore, persino quando si parla di occasioni che in teoria dovrebbero portare un clima di festa. Come la decisione di creare la Hall of Fame della Premier League, che si appresta a compiere trent'anni e vuole dunque celebrare i migliori calciatori della sua storia. I primi due a essere introdotti sono stati Thierry Henry e Alan Shearer e ci sono pochi dubbi sul fatto che entrambi meritassero questo onore. E ora toccherà ai tifosi sceglierne altri sei, partendo da una lista di 23 calciatori che hanno lasciato il segno nel calcio di Sua Maestà. E se il Manchester United fa la parte del leone con 10 giocatori, fa decisamente rumore l'assenza di Ryan Giggs.

GIGGS - Il gallese sta passando un momento complicato, soprattutto dopo essere stato formalmente incriminato per atti violenti nei confronti di due persone e aver perso la panchina del Galles, che aveva portato a Euro 2020. Dunque, difficile che l'opinione pubblica lo avrebbe votato. O forse no? Numeri alla mano, la sua candidatura sembrava scontata: 22 stagioni consecutive in Premier, andando a segno in 21, 632 presenze in campionato, record di assist e soprattutto di vittorie del torneo, ben 13. Un qualcosa che, spiega il DailyMail, in circostanze normali forse gli sarebbe addirittura valso l'ingresso diretto, spedendo uno tra Henry e Shearer in nomination. E invece Giggs non è neanche in lista e in Inghilterra ci si chiede quanto la vita privata del gallese debba influenzare un riconoscimento che sportivamente gli è quasi dovuto.

 (Photo by Barrington Coombs/Getty Images)

TERRY - La polemica poi coinvolge anche uno che nella lista dei 23 ci è finito, ovvero John Terry. L'ex capitano del Chelsea è in lizza per l'ingresso, assieme agli ex compagni di club Ashley Cole, Lampard e Drogba. Ma è Jake Mallen, il procuratore di un altro candidato, Rio Ferdinand, ad accendere la miccia, andando a tirare fuori il caso di razzismo in cui Terry è stato coinvolto dieci anni fa. All'epoca il centrale è stato accusato di aver insultato Anton Ferdinand, fratello di Rio, un qualcosa che gli è costato la squalifica, una multa e anche la fascia di capitano della Nazionale. E quindi Mallen chiosa su Twitter: "Giggs non è in lista, John Terry insulta per motivi razziali un calciatore in campo e comunque viene selezionato". E la polemica, come sempre, è servita