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Giappone a caccia della storia: rigorosamente in blu, un colore scelto fra tradizione e superstizione

Giappone a caccia della storia: rigorosamente in blu, un colore scelto fra tradizione e superstizione - immagine 1
Fra le varie curiosità della sfida contro la Roja, c'è anche una questione legate alle maglie. Quella del Giappone, blu, ha poco o nulla da spartire con i colori della bandiera. C'è però un motivo.

Redazione Il Posticipo

Spagna - Giappone vale il passaggio del turno per i nipponici che dopo l'impresa con la Germania si sono complicati e di parecchio la vita perdendo con Costarica. Fra le varie curiosità della sfida contro la Roja, c'è anche una questione legate alle maglie. Quella del Giappone, blu, ha poco o nulla da spartire con i colori della bandiera. C'è però un motivo. E lo spiega AS.

TRADIZIONE

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Saburo Kawabuchi ex dirigente e allenatore di calcio giapponese, ha spiegato l'arcano. Il blu è un colore che non appare sulla bandiera del paese ma è profondamente radicato nella tradizione giapponese. Questo colore della maglia è la scelta migliore per far risaltare chiaramente la bandiera giapponese. Rappresenta il cielo e l'oceano da dove sorge e tramonta il Sol Levante. E poi è anche una scelta di campo. Nel senso più pieno del termine. In Giappone vogliono differenziarsi dai due paesi confinanti: Cina e Coree, che vestono il rosso e sono due nazioni distanti da Tokyo molto più di quanto dica la geografia. E poi il blu richiama alla prima vittoria della nazionale giapponese in una competizione internazionale, in occasione dei giochi dell'estremo oriente nel 1930.

Giappone a caccia della storia: rigorosamente in blu, un colore scelto fra tradizione e superstizione - immagine 1

SUPERSTIZIONE

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Rosso, fra l'altro, che è stato anche abolito dopo una brevissima esperienza. In questo caso per ragioni strettamente legate alla... superstizione. Si ritiene che quel colore non sia esattamente beneagurante. E in questo senso i riscontri non mancano. La nazionale Giapponese lo ha indossato dal 1988 al 1992 con pessimi risultati. Ha mancato la qualificazione ai mondiali del 1990 e giocato una delle peggiori coppa d'Asia di sempre. Il blu invece ha un'altra storia: è coinciso anche con la prima vittoria in un torneo mondiale. In occasione delle olimpiadi di Stoccolma, nel 1934, i samurai vinsero 3-2 in casa della Svezia. Spazio dunque al blu, fra l'altro, per restare in tema di mondiali, utilizzato anche da... Holly e Benji nella loro fortunatissima spedizione animata.