Giaccherini: l’inc(r)edibile che non gioca mai…

Giaccherini è stanco del Napoli e si sente quasi preso in giro. È considerato incedibile, ma non gioca praticamente mai. E medita l’addio…

di Redazione Il Posticipo

Giaccherini ha detto basta. Vuole lasciare Napoli. Si sente poco considerato, neanche fosse l’ultimo dei Primavera. Il ragazzo, giunto a Napoli carico di aspettative dopo un Europeo da protagonista, si è disperso all’ombra del Vesuvio: un contratto in scadenza a giugno 2019 e pochissime prospettive. Ma, nonostante questo, la società lo considera incedibile. Anche di fronte alle ultime decisioni di Sarri, il quale in assenza di Insigne gli ha preferito sistematicamente Zielinski (fuori ruolo) e Ounas, che hanno quasi messo la parola fine al rapporto tra tecnico e calciatore. Le richieste non mancano, ma il Napoli può davvero permettersi il lusso di “bruciare” l’ennesimo possibile rinforzo?

Giaccherini incedibile: e allora perchè non gioca?

Giaccherini avrebbe tutte le caratteristiche per il ruolo di esterno altro a sinistra o a destra del 4-3-3. Veloce, sgusciante, abile nei tagli, con una buona visione tattica. Può giocare sia in attacco che a centrocampo, è capace di adattarsi a qualsiasi contesto tattico. Ed è questo, paradossalmente, il suo più grande limite. Il gioco di Sarri prevede (salvo rarissimi casi) una, e una sola, collocazione per ciascuno. Giaccherini è un giocatore abile a moltiplicarsi in più ruoli piuttosto che a restringersi. In sintesi: può essere una soluzione ottimale, ma non è specificatamente collocabile come scelta. Le parole del suo agente di qualche tempo fa (“nel Napoli non giocherebbe titolare neanche Dybala”) non sono provocatorie: specificano una realtà. I meccanismi di Sarri sono oliati, l’impianto di gioco così collaudato che sia un fuoriclasse, sia un qualunque giocatore affine per peculiarità tecniche ai tre titolari ma non ugualmente collocabile, soffre.

Vedi Napoli e poi…parti?

Sarri è fatto cosi: prendere o lasciare. La sua idea di calcio si basa sulla certezza. In campo, solo i giocatori che garantiscono il “corretto” svolgimento del gioco. In questo senso, la precedenza assoluta e incondizionata è verso gli specialisti del ruolo. L’esterno offensivo del tridente, deve, imperativo categorico, interpretare “quello” spartito. Giaccherini attenderà ancora un po’, magari proverà a sfruttare una chance in Coppa Italia. Qualora non arrivasse, sebbene il Napoli lo ritenga un patrimonio e addirittura lo consideri incedibile, lascerà Castel Volturno. Le offerte, del resto, non gli mancano: in primis, la Fiorentina, meta molto gradita al calciatore, che si riavvicinerebbe a casa. Nel 4-3-3 di Pioli, sicuramente più flessibile rispetto a quello di Sarri, Giaccherini troverebbe un minutaggio adeguato. La domanda è quindi una sola: il Napoli lo lascerà partire?

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