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Gerrard racconta il “suo” Suarez: “Quando è arrivato al Liverpool non aveva rispetto per nessuno. Giocava coi gomiti alti e…”

Che Luis Suarez sia un calciatore dal temperamento forte, non ci sono decisamente dubbi. E anche il Pistolero è stato un giovane e si sa, quando si comincia a imporsi si è ancora più esuberanti e sicuri di sè. Al punto da sembrare...

Redazione Il Posticipo

Che Luis Suarez sia un calciatore dal temperamento forte, non ci sono decisamente dubbi. Anzi, l'uruguaiano è abbastanza celebre anche per un carattere particolare, che lo ha portato spesso a comportamenti inattesi. Basterebbe pensare che, quando qualcosa non gli va a genio, il Pistolero...morde. A 33 anni compiuti, il centravanti del Barcellona è ormai un'istituzione del calcio mondiale, che nonostante le sue intemperanze si è guadagnato il rispetto di tutti a suon di gol. Ma anche lui è stato un giovane e si sa, quando si comincia a imporsi si è sempre parecchio esuberanti e sicuri di sè. Al punto da sembrare assolutamente irrispettosi.

RISPETTO - Suarez non faceva eccezione, come spiega benissimo Steven Gerrard. L'attuale allenatore dei Rangers ha accolto il Pistolero a Liverpool quando l'attaccante è stato acquistato dall'Ajax. Già ad Amsterdam l'uruguaiano aveva mostrato le sue qualità e arrivare ad Anfield, circondato da vere e proprie leggende, non gli ha per niente causato timore reverenziale. Anzi, racconta Steven G alla BBC, il suo impatto è stato quello di un vero e proprio uragano. "Molti degli attaccanti che compravamo avevano rispetto per gente come Jamie Carragher e altri dei calciatori della rosa, ma Luis Suarez non aveva rispetto per nessuno in allenamento. In senso buono, ovviamente".

GOMITI ALTI - Ovviamente ma non troppo, perchè il Pistolero non è esattamente celebre per i buoni rapporti con le altre persone in campo. Ma Gerrard spiega che si trattava di spirito competitivo, qualcosa che mostrava quanto in futuro Suarez sarebbe stato fondamentale, non solo per i Reds.  "Attaccava i difensori, li colpiva, giocava coi gomiti alti e io pensavo che non era qualcosa che si vedeva normalmente in allenamento. Di solito c'era parecchio rispetto, ma Luis passava sopra chiunque e non si faceva problemi a far fare figuracce ai difensori in ogni momento. E da lì abbiamo capito nel giro di pochi giorni che sarebbe stato un top player per il Liverpool". E anche se la Premier non è arrivata quando i due giocavano assieme, difficile dare torto a Gerrard.