Gerrard : “Mi sarebbe piaciuto vincere la Premier. Klopp merita una statua”

L’ex centrocampista ha idee abbastanza chiare sull’operato di Klopp al Liverpool

di Redazione Il Posticipo

Liverpool campione d’Inghilterra. Non è capitato spesso, considerato che negli ultimi 30 anni non è mai successo. Gerrard, però, in una lunga intervista rilasciata a The Atletic ha ben chiaro a chi assegnare i meriti di questa impresa. L’ex centrocampista, icona dei reds, incorona Kloop. E propone alla dirigenza di erigergli una statua.

MIGLIORE – L’allenatore dei Rangers ha molta stima del collega e non la nasconde.”Penso che Jurgen Klopp sia il miglior manager del mondo. Certo, in Premier ci sono molti manager di successo. Pep Guardiola è eccezionale. Anche Carlo Ancelotti è eccezionale e penso che Everton sia davvero fortunato ad averlo. Potrei elencarne altri ma Klopp è venuto e ha portato il club a un livello mai raggiunto. Se si osservano le dimensioni del lavoro che ha svolto e i risultati ottenuti sicuramente merita di essere menzionato nello stesso abito dei manager iconici. Basti pensare che  quando Jurgen ha assunto il Liverpool i reds non erano vicini ad essere la migliore squadra del paese, non erano nemmeno tra i primi quattro. Lui arriva, assesta la squadra arriva in finale di Champions, poi ci torna e conquista la sesta Coppa dei Campioni. E infine consegna il primo titolo in campionato dopo 30 anni”.

RICOMPENSA – Gerrard non vuole si perda tempo: il suo nome va scritto nella storia, sin da subito. “Jurgen dovrebbe essere ricompensato ora. Sembra che nel calcio aspettiamo spesso che le persone invecchino prima che i loro risultati siano pienamente riconosciuti. Quando Klopp gli consegnerà la Premier, a Liverpool dovrebbero già iniziare a lavorare su una sua statua. Per me, vedere i reds campioni d’Inghilterra sarò motivo di sollievo. Sono stato un tifoso per anni, l’ho sfiorato fa giocatore, so quanto la gente desideri questo titolo. Sono cresciuto guardando tutte le vittorie del Liverpool in campionato. Sfortunatamente, non sono stato in grado di farlo da solo ma resto un tifoso e lo sarò sempre fino al giorno in cui entrerò in una tomba. Quando solleveranno quel trofeo, e non ne vedo l’ora, sarò l’uomo più orgoglioso del pianeta. “

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