Germania, tutti contro tutti e Hummels attacca: “Non c’è rispetto!”

Sono tante, forse troppe, le critiche che la Manncshaft sta ricevendo nell’ultimo periodo. Mats Hummels ne ha abbastanza e sbotta contro i tifosi e i giornalisti che puntano il dito contro Löw e i suoi.

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è uno sport meraviglioso. Ciò però comporta paradossalmente dei lati negativi, specie nell’epoca del football-2.0, in cui ognuno si sente libero di dire la sua. Sono tante le situazioni di disagio che si riversano sui campi da gioco: la carenza di fiducia, il peso delle troppe critiche al quale consegue una tremenda paura di sbagliare. Mats Hummels ha deciso di ergersi a stopper anche nei confronti degli attacchi spietati che sta subendo la sua Germania, soprattutto dopo la sconfitta per 3-0 contro l’Olanda. Attacchi che arrivano sia dai tifosi che dalla stampa.

TROPPO – Il centrale del Bayern Monaco ha rilasciato un’intervista a Sport 1 nella quale entra in tackle su quelli che stanno criticando un po’ troppo aspramente la Mannschaft. “Stanno attaccando tutto e tutti in questo momento, è irrispettoso, secondo me”. Il campione del mondo 2014 ha continuato spiegando che nonostante la squadra sia piena di top player, il collettivo sta subendo da più parti un trattamento mediatico da squadra amatoriale. “È un misto di sfortuna ed errore nel convertire le azioni in gol, ma subire tre reti è comunque troppo. Secondo me non abbiamo giocato male una singola partita dopo il mondiale, ma non otteniamo buoni risultati”.

NON CI SI NASCONDE – Ciò non significa che Hummels non ammetta il momento di difficoltà: “Non abbiamo giocato un buon mondiale. Lo stato d’animo nello spogliatoio è un po’ cambiato. Stiamo giocando bene ma non riusciamo a veder ricompensato il nostro lavoro e abbiamo sicuramente sbagliato a concedere quei gol. Ma il giudizio complessivo non è così negativo”. In effetti, a ben guardare le statistiche della sconfitta contro l’Olanda, si nota che la Germania ha tirato 21 volte ma in sole 4 occasioni ha inquadrato la porta avversaria, tenendo peraltro un predominio assoluto sul campo tra possesso palla e passaggi riusciti.

LA FRANCIA – In vista della partita del 16 ottobre contro la Francia il ventinovenne sembra essere stimolato dal fatto di affrontare i campioni del mondo in carica e crede che questa possa essere un’occasione di rilancio: “Prima di tutto la prestazione deve essere buona, così come il risultato. Dobbiamo vincere in Francia, non possiamo nasconderci. È il classico caso in cui ci si deve costruire la fortuna da soli”. Altrimenti anche per la Germania la retrocessione potrebbe diventare uno spettro più che concreto.

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