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Germania, nessuna clausola per Haaland: il Dortmund vuole trattenerlo

(Photo by Lars Baron/Getty Images)

Dalla Germania rimbalza una notizia che potrebbe rivoluzionare lo scenario del prossimo mercato. Haaland non ha alcuna clausola rescissoria

Redazione Il Posticipo

Dalla Germania rimbalza una notizia che potrebbe rivoluzionare lo scenario del prossimo mercato. Haaland non ha alcuna clausola rescissoria. Ciò significa che al termine della prossima stagione, intorno al norvegese non vi sarà il "lasciapassare" di fronte a chi offrirà gli ormai noti 75 milioni di euro.

DORTMUND - Come precisato dal sito sportivo tedesco Sport1  e confermato da Hans-Joachim Watzke, direttore generale della BVB, tutto ciò che viene pubblicato su questa clausola sarebbe una semplice voce che non corrisponde affatto alla realtà. L'unica clausola, se a questo punto si può definire tale, è un accordo verbale tra il club e il giocatore per aprire la porta di uscita in cambio di un'offerta ritenuta soddisfacente presso gli uffici del Signal Iduna Park. Quel "soddisfacente", alla luce del rendimento e delle prospettive del centravanti norvegese che segna più di quanto gioca, si traduce con un assegno a nove cifre. "Non posso confermare una clausola rescissoria in quanto tale anche perché più del 90 per cento dei nostri contratti con i giocatori non prevede una clausola rescissoria".

 DORTMUND, GERMANY - FEBRUARY 18: Kilian Mbappe of Paris Saint-Germain shakes hands with Erling Haaland of Dortmund prior to the UEFA Champions League round of 16 first leg match between Borussia Dortmund and Paris Saint-Germain at Signal Iduna Park on February 18, 2020 in Dortmund, Germany. (Photo by Alex Grimm/Getty Images)

PROSPETTIVE - Resta da capire se Watzke voglia tirare sul prezzo o se sia intenzionato a fare di tutto per trattenere Haaland oltre il 2022 . Il piano della segreteria tecnica, come trapela dalla Germania, è di aumentare il suo stipendio a circa 18 milioni di euro l'anno e renderlo il più pagato della rosa. Il problema è che Haaland non è interessato ai soldi, quanto al progetto tecnico. Nella sua prospettiva, il guadagno deve essere direttamente proporzionale alla possibilità di successo. Tradotto in soldoni, non accetterà un ingaggio monstre in una squadra che non gli dia garanzie di successo. E in questo contesto, con un Borussia Dortmund eliminato dalla Champions League, un rinnovo sembra assai lontano. Dunque la caccia è aperta. O, se si vuole osservare la situazione da una prospettiva diversa, l'asta è aperta.