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Germania, nasce la prima app contro le partite truccate

La federazione tedesca ha deciso di sviluppare una applicazione che permetta ai cacciatori (ma non solo) di denunciare in maniera anonima possibili irregolarità legate ai match a cui prendono parte. Giro di vite contro le partite truccate?

Redazione Il Posticipo

Calciatori e scommesse, un binomio pericoloso. E se prima era semplice per chiunque, compreso chi gioca, fare qualche puntata su una partita, ora con il fiorire di applicazioni dedicate su tutti i sistemi operativi, è diventato un gioco da ragazzi. E di conseguenza, aumenta la possibilità che qualcuno sia tentato di aggiustare qualche match per farlo combaciare con il proprio pronostico. Sarà proprio per questo che la Federazione tedesca ha deciso di rendere pan per focaccia al mondo delle partite truccate...con una applicazione. Che non serve per puntate, ma per far spuntare quel che non va, attraverso la più classica delle segnalazioni anonime.

ANONIMO - Come riporta Marca, questa è la scelta per combattere un fenomeno che a tutti i livelli sembra coinvolgere il calcio teutonico. Il concetto, già sperimentato in diversi ambiti, è quello del whistleblowing. La possibilità di fare segnalazioni anonime, di cui non può essere registrata la provenienza, per far emergere pratiche che sono illegali o comunque contro le regole. La necessità dell’anonimato e ovviamente è dovuta alle possibili ritorsioni, dato che spesso i calciatori che alterano i risultati delle partite sono in accordo con associazioni criminali, che potrebbero non prendere bene la presenza di “pentiti“ all’interno dei loro ranghi. E il sistema, ritengono le più alte sfere del calcio tedesco, potrebbe funzionare ed essere applicato anche altrove.

PROTEZIONE - Anche ad altissimi livelli, visto che, come spiegano dalla stessa federazione, a volte sono coinvolti anche calciatori ricchi e famosi. Ma nè i soldi ne l’esposizione mediatica possono garantire che non ci siano dei rischi per chi denuncia. Di conseguenza bisogna garantire a chi decide di scoperchiare questo vaso di Pandora che la propria identità, per quanto celebre, venga tenuta nascosta. Da regolamento, i calciatori hanno già l’obbligo di segnalare qualsiasi operazione sospetta che circondi i propri match, ma spesso e volentieri anche chi ha dei sospetti evita di renderli pubblici proprio per non mettersi a rischio. Con questo sistema invece la speranza è che il sapere di poter parlare senza essere individuati permetta di dare un taglio a questa triste realtà. E che questi passi possono essere presi anche da altre importanti federazioni.