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Germania, Matthäus dice no alla panchina ma…con riserva: “Se la federazione dovesse chiedermelo…”

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Bongarts/Getty Images)

In Germania non si fa altro che parlare del possibile successore di Löw. Finora Matthäus ha spiegato che lui non si sta proponendo per la panchina della nazionale, ma che alla fine la decisione non spetta di certo a lui, bensì alla federazione....

Redazione Il Posticipo

Da quando è arrivata la conferma che Joachim Löw lascerà la panchina della Germania alla fine degli Europei estivi, non si fa altro che parlare del suo possibile successore. I nomi sono tanti, anche perchè di tecnici teutonici di successo ce ne sono eccome. Molti però hanno un problema, sono...troppo impegnati con i club per pensare alla Mannschaft. Nagelsmann a poco più di trent'anni ha altri pensieri, Klopp potrebbe anche considerare la cosa, ma ha detto no, Tuchel e Flick hanno due squadre importantissime da guidare. Restano dunque nomi meno di campo, come quelli di Rangnick o di Lothar Matthäus. Il Panzer, però, finora ha detto che non ha intenzione di prendersi un incarico così complicato. A meno che...

PANZER - Parlando al podcast Bayern Insider della Bild, l'ex centrocampista dell'Inter, campione del mondo e Pallone d'Oro nel 1990, ha spiegato che lui non si sta proponendo per la panchina della nazionale, ma che alla fine la decisione non spetta di certo a lui, bensì alla federazione. E in caso di chiamata potrebbe essere difficile dire di no... "Sta alla federazione tedesca fare una scelta. E se a un certo punto le persone responsabili di questa decisione dovessero venire da me, allora dovreste ancora preoccuparvi della possibilità di vedermi allenare la nazionale". Insomma, niente candidatura spontanea, ma per senso di responsabilità l'ex capitano di tante battaglie potrebbe accettare, seppure con una certa riluttanza (almeno di facciata) l'onore e l'onere di essere il successore di Löw.

KAISER - Una situazione che in fondo in Germania hanno già vissuto qualche decennio fa, quando Matthäus era dall'altra parte della barricata. Nel 1984, dopo l'addio di Jupp Derwall, è toccato a un'altra leggenda mettersi in gioco non troppo volontariamente sulla panchina della Mannschaft: Franz Beckenbauer. E il Panzer al paragone ci pensa eccome: "Anche lui non voleva diventare commissario tecnico nel 1984, ma alla fine ha accettato, visto che gli hanno fatto parecchie pressioni al riguardo. Se dovesse succedere una cosa del genere e avessi un'impressione positiva, ci penserei". Del resto, visto anche com'è andata l'esperienza come CT di Beckenbauer, con un secondo posto al mondiale 1986 e la vittoria a Italia '90, i segnali positivi non sarebbero da sottovalutare...

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