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Germania, i calciatori verso il taglio degli stipendi? L’allenatore del Colonia risponde: “Frasi populiste di m***a”

La DFL, l'organismo che organizza la Bundesliga, è pronta a chiedere ai tesserati di rinunciare a una parte dei propri stipendi, per venire incontro alle piccole società che si trovano in un momento di estrema difficoltà. Ma qualcuno non...

Redazione Il Posticipo

L'effetto dell'epidemia di coronavirus sul calcio non si sente solo sul campo, ma anche dal punto di vista economico. Lo stop colpisce anche le società, che rischiano di perdere introiti da biglietti, sponsor e tante altre attività collaterali. E quindi anche ai calciatori e agli allenatori si chiede un passo indietro. La Bild spiega che la DFL, l'organismo che organizza la Bundesliga, è pronta a chiedere ai tesserati di rinunciare a una parte dei propri stipendi, per venire incontro alle piccole società che si trovano in un momento di estrema difficoltà. Una possibilità sottolineata anche dal presidente della FIGC Gravina, che spiega che gli stipendi non sono un tabù.

PROPOSTA - Christian Seifert, presidente dei club che giocano la Bundesliga, lo ha spiegato abbastanza chiaramente. "Lo ha proposto Markus Söder, il presidente del governo regionale della Baviera, e molte persone sono d'accordo. So di club che ne parlano da un po' con i loro calciatori e può anche darsi che qualcuno sia già arrivato a un accordo al riguardo. È normale, si parla di un'esigenza comprensibile. Sono tanti quelli che ora devono fare la loro parte". Dunque, negoziazione singola di ogni club con i suoi tesserati, non un'indicazione generale ma un invito a venirsi incontro in un mento complicato.

RISPOSTA - Arriva però una risposta controversa a stretto giro di posta. A controbattere alla proposta del presidente della Baviera è Horst Heldt, allenatore del Colonia. “Sarebbe il caso di piantarla con queste frasi populiste di m***a. Dobbiamo concentrarci su quello che è davvero importante per la gente. Mi sembra vergognoso discutere riguardo questo tipo di cose in pubblico. È ripugnante e non sta bene". Insomma, il tecnico del Colonia sembra chiedere meno parole e più azioni. E meno riflettori sui tanti atti di sostegno economico che arrivano dal mondo del calcio, visto che non è proprio il caso di cercare di farsi notare sfruttando un'epidemia...