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Germania, (di nuovo) anno zero: le cadute degli dei

Tutte le grandi nazionali, prima o poi, crollano. Stavolta tocca alla Germania, campione del mondo sette anni fa e ora reduce da parecchie figuracce consecutive. Ma è una legge che sembra davvero coinvolgere tutti.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)
 (Photo by Fran Santiago/Getty Images)

Non c'è due senza tre. Dopo aver essere usciti al primo turno al Mondiale 2018 e aver rischiato la retrocessione nella prima Nations League, la Germania crolla contro la Macedonia e certifica uno stato di crisi innegabile. La squadra di Löw è lontanissima parente di quella che nel 2014 ha vinto la Coppa del Mondo in Brasile e che sembrava destinata ad aprire un ciclo vincente e duraturo. Certo, il CT (che comunque lascerà in estate) ha evidentemente provato il match contro i balcanici come banco di prova per alcune nuove leve in vista di Euro 2021, ma citando un celebre film di Rossellini, è il caso di dire che questo per la Germania è...l'anno zero. Ma è naturale, visto che si parla di una legge non scritta che sembra coinvolgere tutti. Tutte le grandi nazionali, prima o poi, crollano.

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