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Georgina e i primi tempi con CR7: “I colleghi non ci credevano, arrivavo col bus e me ne andavo in Bugatti…”

Georgina e i primi tempi con CR7: “I colleghi non ci credevano, arrivavo col bus e me ne andavo in Bugatti…” - immagine 1

Il documentario di Netflix su Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, è destinato a fare parecchio rumore. La più classica delle fiabe, in cui un principe...portoghese trasforma una ragazza argentina in una regina.

Redazione Il Posticipo

Il documentario di Netflix su Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, è destinato a fare parecchio rumore. Sono bastate le anteprime per creare parecchie aspettative attorno al racconto della storia della donna che ha conquistato il cinque volte Pallone d'Oro. Molti non vedono l'ora di conoscere i retroscena e di capire come una ragazza che faceva la commessa abbia cambiato totalmente vita quando ha cominciato a frequentarsi con uno dei calciatori più ricchi e celebri di tutti i tempi. E dalle prime scene, visionate e riportate da AS, si capisce che la storia è destinata a essere raccontata come la più classica delle fiabe, in cui un principe...portoghese trasforma una ragazza argentina in una regina.

UN UOMO BELLISSIMO - A partire dal momento in cui i due si conoscono. "Era un giovedì d'estate. Lavoravo da Gucci, sarei dovuta uscire alle cinque, ma un collega mi ha chiamato e mi ha chiesto di rimanere mezz'ora in più per aspettare una cliente. Quando stavo uscendo dal negozio è comparso un uomo bellissimo, alto quasi due metri, accompagnato da un bambino e da un gruppo di amici. Ho cominciato a sentire le farfalle nello stomaco, pensavo 'che mi succede?'. Non avevo il coraggio di guardarlo, mi vergognavo". Tra i due scocca la scintilla e gli incontri in negozio continuano. "Un giorno mi ha scritto che avrebbe tenuto un evento, mi chiedeva se sarei andata e io gli ho detto di sì. Ho passato la giornata pensando a come vestirmi. Quando sono arrivata era bellissimo. Abbiamo brindato con una coppa di champagne e poi me ne sono andata perché avevo una cena di lavoro. Non mi andava per niente, ma me ne sono dovuta andare. Ma è stato un bene, perché ci ha lasciati con la voglia di rivederci".

LA CENA - A certificare i sentimenti serve la più classica...delle cene alla CR7. "Il momento più speciale è stato un sabato. Avevo tantissima voglia di vederlo e di stare con lui, ma non mi andava di scrivergli. Mi ha scritto lui dopo la partita e io non gli ho detto che ero pronta, ma che ero seduta in casa e che stavo per andare a dormire. Lu mi fa 'vuoi cenare?' e io gli dico di sì, anche se avevo già cenato. È venuto a prendermi a casa e siamo andati da lui. Aveva il suo purè, la sua verdura, il suo pollo. E io ho cenato di nuovo, come una vera signora". E i colleghi da Gucci, che vedono Georgina in questa nuova veste, che ne pensano? Rimangono sbigottiti. “Cristiano mi veniva a prendere quando avevo finito di lavorare, a volte arrivava con la sua Bugatti. I miei colleghi non ci potevano credere, arrivavo con l'autobus e me ne andavo sulla Bugatti…". Del resto, essere la compagna del calciatore più celebre del mondo dovrà anche avere i suoi lati positivi, no?