Gentile in tackle: “Impensabile difendere a 2-3 metri. Ai miei tempi Ibra e CR7…”

Il campione del Mondo ha una sua teoria. E ai suoi tempi, CR7 non avrebbe neanche provato la famosa rovesciata contro la Juve.

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è in continua evoluzione. Costruzione dal basso, marcature preventive e tanti altri concetti che… sfuggono a Claudio Gentile. Il difensore campione del mondo del 1982 e ultimo a vincere un Europeo e una medaglia olimpica con l’Under 21 parla ai microfoni di TMW Radio.

DIFENSORI – Nel mirino del tecnico, il concetto di difensore. Nel senso più pieno del termine. “Ai miei tempi ci era assegnato un uomo da marcare e ne eravamo responsabili. Oggi vedo partite in cui la marcatura resta a 2-3 metri dall’attaccante. Impensabile. Penso alla rovesciata di Cristiano Ronaldo. Quando giocavo io, non l’avrebbe mai fatta perché avrebbe avuto un difensore attaccato a lui”. Discorso identico per Ibra. “Lo svedese è più un attaccante di peso, tiene palla e fa salire la squadra e poi è forte nel gioco aereo ma se a 39 anni è ancora protagonista di una squadra come il Milan un po’ mi preoccupo e mi chiedo se siano più forti gli attaccanti o meno attenti i difensori”.

MARCATORI – Il marcatore puro sembra una figura desueta. Il calcio è cambiato. E dopo il lockdown ancora di più. Gentile ha una sua teoria. “Giocare senza pubblico è diverso. La gente ti trascina, ma ti spinge anche a essere più motivato ed attento. Credo che le partite a porte chiude agevolino gli attaccanti”. Eppure l’Italia storicamente ha prodotto sempre ottimi elementi in difesa. “Bonucci e Chiellini stanno ancora dando un ottimo contributo. Alle loro spalle ci sono tanti  giovani che  stanno provando ad arrivare a quei livelli ma ne ho visti tanti rendere un anno e poi sparire”. Soffermandosi sulla Juventus, Demiral e De Ligt sembrano avere buone prospettive “Sono ottimista, ma contano i risultati. Sembrano poter dare garanzie ma vediamo come cresceranno”.

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