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Gentile e Italia- Brasile ’82: “Zico e la maglia strappata? Esagerato, l’ho toccato appena…”

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Italia - Brasile, ultima e decisiva gara che avrebbe determinato le quattro semifinaliste del mondiale '82, si chiude 3-2 per gli azzurri. 90' passati alla storia per la tripletta di Paolo Rossi e... la maglia strappata da Gentile a Zico

Redazione Il Posticipo

Quaranta anni fa, ora più ora meno, si è giocata una partita che è entrata di diritto nella storia del calcio italiano. Contro ogni pronostico e logica, Italia - Brasile, ultima e decisiva gara del gironcino che avrebbe determinato le quattro semifinaliste, si chiude 3-2 per gli azzurri. 90' passati alla storia per la tripletta di Paolo Rossi e... la maglia strappata da Gentile a Zico. Allora, si definiva marcatura "arcigna". Il difensore, che ha anche ricoperto un ruolo in federazione vincendo fra l'altro un Europeo Under 21, ha ricordato quella sfida ai microfoni di TMW Radio.

MAGLIA

Gentile ricorda perfettamente sia la sfida che i minuti antecedenti. "Dovevo marcare Eder ma il CT scelse Oriali. E ho saputo da Enzo Bearzot in persona che avrei dovuto marcare Zico nel sottopassaggio. In pratica avrei dovuto giocare da mediano. Io risposi che non vi era alcun problema. E adottai la stessa tattica utilizzata con successo contro Maradona. Ovvero cercai costantemente di anticiparlo". Un po' rudemente. "Fu un bel duello. Zico ha esagerato lamentandosi della maglietta strappata. Era molto leggera, non appena lo sfiorai mi si è aperta. E il brasiliano ha ingigantito la situazione con l'arbitro"

OGGI

Quaranta anni dopo, il calcio, le marcature e anche le inquadrature sono cambiate. Gentile ha una idea precisa al riguardo. "Credo che le potenzialità degli attaccanti di oggi, con tutto il rispetto, non siano neanche equiparabili a quelli di allora. Con i regolamenti odierni le punte che giocavano ai miei tempi avrebbero segnato almeno 30 gol all'anno anche perché è cambiato anche il modo di difendere. Una volta ci si concentrava solo sull'uomo, oggi si privilegia la copertura del campo. Una filosofia completamente diversa, il che non significa che una sia migliore dell'altra. Sono epoche differenti".

PROSPETTIVE

L'ultimo Europeo vinto dalla Nazionale Under 21 è del 2004 e porta la firma di Claudio Gentile, che non allena più. "Ho del rammarico soprattutto per il lavoro svolto con i giovani. Penso di aver svolto bene il mio compito, plasmando dei ragazzi che hanno anche raggiunto la Nazionale, ma ho sempre ragionato di testa mia e non ho mai dato spazio alle raccomandazioni. Io ero per la meritocrazia.."