Gentile aspetta a promuovere l’Italia: “Vedremo come andrà all’Europeo. I difensori? Quelli di oggi è difficile chiamarli così…”

La nostra nazionale tornerà a giocarsi un torneo internazionale dopo la delusione del mondiale mancato nel 2018. Ma come spiega Claudio Gentile, il vero valore della squadra si vedrà in estate a EURO 2020. E attenzione alla difesa, una volta certezza ma oggi…

di Redazione Il Posticipo

Vincere aiuta a vincere, un vecchio adagio che nel calcio viene spesso riproposto. E nelle qualificazioni europee, solo il Belgio vince quanto l’Italia. Sia i Diavoli Rossi che gli azzurri sono a nove vittorie su nove partite, con la squadra di Mancini che ha battuto il record dell’era Pozzo e ha portato i trionfi consecutivi a dieci. Un buon viatico in vista del ritorno ad alti livelli, con la nostra nazionale che tornerà a giocarsi un torneo internazionale dopo la delusione del mondiale mancato nel 2018. Ma come spiega Claudio Gentile ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio 1, il vero valore della squadra si vedrà in estate a EURO 2020.

“ASPETTIAMO I RISULTATI” – “Vincere fa sempre bene, però poi arrivano gli impegni veri. Il cammino non è stato difficile, ma la qualificazione è meritata. Vedremo all’Europeo che ruolo avrà l’Italia. La base c’è, aspettiamo i risultati”. E ci sarà anche da vedere cosa regalerà agli azzurri il sorteggio, in programma a fine novembre a Bucarest. L’Italia sarà testa di serie, ma questo non significa avere la certezza di evitare grandi squadre, considerando che in seconda fascia potrebbero esserci Olanda e Germania. E Gentile, conscio della maturazione di tante altre nazionali, che di certo non sono più abbordabili come una volta, lancia un monito: “Non sarà facile andare avanti nel torneo”.

DIFESA – L’ex CT dell’Under-21, dall’alto della sua esperienza, dice anche la sua sulla difesa dell’Italia. Un reparto che storicamente ha sempre rappresentato una certezza per gli azzurri, ma che al momento attuale più di qualcuno considera il punto debole della rosa a disposizione di Mancini. E Gentile al riguardo è d’accordo. “Si dice già da qualche anno, questa mancanza si fa sentire quando hai bisogno di ricambi. Non riesco ad attribuire il nome ‘difensore’ guardando al materiale che si vede nelle squadre di oggi. E questa potrebbe essere causa di risultati negativi, se non si corre ai ripari. Manca la consapevolezza di voler lavorare su un determinato ruolo”. Dunque, per Mancini meglio guardare indietro. In tutti i sensi.

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