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Gazza e Maradona, genio e sregolatezza: “Gli ho detto: ‘Diego, sono un po’ brillo’, mi ha risposto ‘anche io'”

Mandatory Credit: Allsport UK/ALLSPORT

Paul Gascoigne forse è quello che di recente più si è avvicinato alla versione europea di Maradona. Classe incredibile, tanti problemi e tanti demoni con cui combattere. Logico dunque che Gazza abbia qualche aneddoto dei suoi su Diego...

Francesco Cavallini

Genio e sregolatezza. Un binomio che si adatta perfettamente alla vita e alla carriera di Paul Gascoigne, ma non solo. Di campioni di quel genere ce ne sono stati molti. Per esempio Diego Armando Maradona o George Best, che se ne è andato anche lui un 25 novembre, come il Diez. Per Gazza si fa sempre il paragone con il numero 7 del Manchester United, ma in realtà l'inglese forse è quello che di recente più si è avvicinato alla versione europea di Maradona. Classe incredibile in campo, tanti problemi e tanti demoni con cui combattere fuori. Logico dunque che Gazza abbia qualche aneddoto da raccontare su Maradona, come quelli tirati fuori qualche tempo fa nel talk show Good Morning Britain.

BRILLO - Il loro primo incontro è in un'amichevole tra la Lazio e il Siviglia, a cui entrambi...non si presentano al massimo, ma danno spettacolo comunque. "Sull'aereo avevo bevuto un paio di drink e nel tunnel ho visto Diego e e gli ho detto: 'Diego, sono un po' brillo'. E lui mi ha risposto: 'Tranquillo Gazza, anche io'. Sono andato in campo, ho dribblato quattro avversari, ho segnato, l'ho guardato e gli ho detto: 'Adesso fai meglio di così'. Ovviamente gli ho parlato in italiano, perchè lui non parlava inglese e...neanche io! Ma penso di aver detto una cosa sbagliata, perchè subito dopo ha cominciato a fare cose incredibili, magiche".

SIGARO - Anche dopo il ritiro di entrambi, la strana coppia ha avuto modo di incontrarsi di nuovo. "Ero a una partita di beneficienza, mi ricordo che volevo un accendino e ho visto un tizio fuori con in testa un cappello e in bocca un sigaro enorme. Mi sono avvicinato da dietro e gli ho detto 'per favore, posso prendere in prestito l'accendino?'. Il tizio si gira ed era Diego, quindi ho cominciato a ridere. Lui ha diviso il suo sigaro con me e si capiva che ci intendevamo". Del resto, è facile immaginare i due ridere e scherzare di fronte al pallone, forse l'unico vero amico che entrambi abbiano mai avuto. Ora il Diez se n'è andato e Gazza è un po' più solo. Ma basta pensarlo assieme all'argentino per asciugare un po' le lacrime e tornare a farsi una bella risata...